Banchieri e artisti

Il mecenatismo è l’anello di congiunzione tra economia e arte, e la disponibilità finanziaria presupposto necessario, ma non sufficiente, a spiegare la committenza; fondamentale è anche il venir meno dei freni morali che impediscono l’ostentazione della ricchezza e la disponibilità verso spese non redditizie. Oggetti e dipinti raffinati e preziosi vengono importati da lontano, e quelli provenienti dalle Fiandre attestano l’importanza raggiunta dalle famiglie – Portinari, Baroncelli o Tani - che gestiscono i banchi a Bruges.
I mercanti-banchieri si circondano della ricchezza, ma anche della Bellezza collegata alla cultura: lo dimostrano le opere che sottolineano la padronanza della musica, la conoscenza del mondo classico, della letteratura e della filosofia, in un perfetto connubio di opulenza, sapere e armonia. Lo stesso che pervade i dipinti di Botticelli, portavoce sensibile del Rinascimento fiorentino, in un percorso che, dalle opere giovanili, passa attraverso la grazia idealizzata dei neoplatonici delle celebrate favole mitologiche per i Medici.

Un mondo nel quale Denaro e Bellezza sono stati l’uno al servizio dell’altro.