Anni ‘30

Arti in Italia oltre il fascismo

Espressioni degli anni Trenta

Avanguardista
Durante il fascismo designava il ragazzo dai 14 ai 18 anni (dal 1943 ai 17 anni) inquadrato nelle organizzazioni giovanili (Opera Nazionale Balilla prima, Gioventù italiana del Littorio dal 1937).

Ambaradan
Amba Aradam è un massiccio etiopico nei cui pressi ebbe luogo una battaglia tra italiani e abissini nel 1936. Alcune tribù locali cambiavano continuamente alleati (qualche volta con gli italiani altre con gli abissini); gli italiani, tornati in patria, per indicare una situazione caotica, cominciarono a dire: «come ad Amba Aradam», «è un’Amba Aradam». Le due parole si sono poi fuse in una sola.

Balilla
Soprannome del ragazzo che nel 1746 accese la scintilla dell’insurrezione che cacciò gli Austriaci da Genova. A lui, simbolo di patriottismo, il regime fascista dedicò l’Opera Nazionale Balilla, organizzazione giovanile che raccoglieva i ragazzi dagli 8 ai 14 anni, fondata nel 1926. A 11 anni si diventata Balilla moschettiere.

Chi si ferma è perduto
Mussolini, Genova, 14 maggio 1938.

Datevi all’ippica
Invito che si rivolge a una persona considerata incapace di affrontare un certo compito. Nel 1931 il gerarca Achille Starace arrivò con un’ora di ritardo a un convegno di medicina; di fronte all’irritazione dei medici, si giustificò affermando che non avrebbe potuto rinunciare alla sua cavalcata quotidiana ed esortando gli ascoltatori a uno stile di vita meno intellettuale e più fascista.

È l’aratro che traccia il solco, ma è la spada che lo difende
Mussolini, discorso per l’inaugurazione della Provincia di Littoria, il 18 dicembre 1934.

Eja, Eja, Alalà!
Grido di guerra, coniato nel 1918 da Gabriele D’Annunzio come alternativa all’esterofilo “hip, hip, hurra!”, in seguito adottato dal fascismo.

Gioventù Italiana del Littorio (G.I.L.)
Organizzazione giovanile fascista fondata il 29 ottobre 1937 con lo scopo di accrescere la preparazione spirituale, sportiva e militare dei ragazzi italiani fondata sui principi dell’ideologia del regime. Vi confluì l’Opera Nazionale Balilla.

Figlio e Figlia della Lupa
Dal 1933 vi si era iscritti automaticamente all’ingresso alla scuola elementare. Riuniva i bambini di 6-7 anni. Le uniformi maschili furono create dal pittore Mario Pompei: fez in lana nera, camicia nera con cinturone bianco che raccoglieva le bretelle, pantaloni grigio-verdi.

Giovane Italiana
Giovane fra i 14 e i 18 anni iscritta alla organizzazione giovanile. La divisa era composta da camicetta bianca e gonna nera.

Libro e moschetto / Fascista perfetto
Coniato da Mussolini.

Marciare per non marcire
Coniato forse da Filippo Tommaso Marinetti durante la prima guerra mondiale, ripreso poi dai fasci di combattimento.

Min.Cul.Pop.
Ministero della Cultura Popolare, istituito il 22 maggio 1937 col compito di  controllo e organizzazione della propaganda del fascismo.

Me ne frego
Attribuito a Gabriele D’Annunzio, e utilizzato nel corso della prima guerra mondiale, trae origine dalla scritta che un soldato ferito si fece apporre sulle bende, come segno di abnegazione alla Patria. Ripreso dal fascismo.

Noi tireremo dritto
Mussolini, Toma, Palazzo Venezia, 8 settembre 1935.

Orbace
Tessuto in lana di colore scuro (sottoposto a follatura che ne provoca l’infeltrimento, rendendolo impermeabile), utilizzato per le divise della “Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale (le cosiddette “camicie nere”) e per le organizzazioni giovanili. Durante l’autarchia ne venne incrementato l’uso, tanto che il termine, da solo, può alludere all’epoca e all’ideologia.

Piccola italiana
Una ragazza tra i 9 e i 13 anni, iscritta alla organizzazione giovanile.

Perfida Albione
Allocuzione, già in uso nel XVII secolo con riferimento all’Inghilterra, riutilizzata da Mussolini.

Popolo dai cinque pasti
Riferito all’Inghilterra e utilizzato per la prima volta da Mussolini il 9 ottobre 1919.

Sabato fascista
Istituito nel 1935 da Mussolini, il sabato fascista interrompeva la giornata lavorativa del sabato alle tredici, in modo che il pomeriggio venisse dedicato ad attività paramilitari e ginniche.

Velina
Il Min.Cul.Pop aveva l’incarico di controllare ogni pubblicazione, diffondendo i cosiddetti “ordini di stampa”, dattilografati su carta velina.

Vincere, e vinceremo
Mussolini, annuncio della dichiarazione di guerra, 10 giugno 1940.


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Da: 22 settembre 2012
A: 27 gennaio 2013


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