La Primavera del Rinascimento

La scultura e le arti a Firenze 1400-1460

L’eredità dei padri

Il nuovo linguaggio scultoreo del Rinascimento trova fondamento in Nicola Pisano, formatosi su sarcofagi e reperti antichi, poi raccolti nel Camposanto di Pisa, ai quali si ispireranno anche le generazioni successive di artisti toscani. Il Cratere del Talento, già posto all’esterno del duomo pisano, è qui affiancato da sculture di Nicola e Giovanni Pisano, da quelle di Arnolfo di Cambio, Tino di Camaino e dei loro successori, impegnati nel cantiere della cattedrale fiorentina di Santa Reparata, poi intitolata a Santa Maria del Fiore.
Ai paradigmi più “classici” e monumentali, derivati da Nicola e Arnolfo (e condivisi, in pittura, da Giotto) si affiancano quelli del Gotico, che  discendono dall’opera di Giovanni Pisano e dalla circolazione di esempi francesi. La scultura d’Oltralpe ha avuto infatti un ruolo significativo, ancora percepibile nello stile di grandi scultori del primo Rinascimento, tra i quali i senesi Jacopo della Quercia e Francesco di Valdambrino, che furono tra i partecipanti al concorso del 1401 per l’assegnazione della seconda porta del Battistero di Firenze.


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La Fondazione Palazzo Strozzi offre nel corso dell’anno un ricco programma di mostre di alta qualità e di livello internazionale.

All’interno della cornice di uno dei capolavori dell’architettura rinascimentale fiorentina, negli spazi del Piano Nobile e della Strozzina, la Fondazione organizza esposizioni d’arte che spaziano dall’arte antica al Rinascimento fino all’epoca moderna e all’arte contemporanea.

Da: 23 marzo 2013
A: 18 agosto 2013


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