Picasso e la modernità spagnola

Opere dalla collezione del Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía

Verso Guernica: il Mostro

Il Minotauro è riconosciuto quale alter ego di Picasso, che attraverso di lui ha parlato di se stesso e della condizione psichica dell’arte e dell’artista nella modernità. Picasso, che nell’opera grafica adotta generalmente un linguaggio classico, ha creato una creatura tra mitico e reale, tra umano e ferino.
Nel 1933 Picasso, in modo esplicito fa sì che il Minotauro e l’artista si identifichino, e affronta con libertà la storia mitologica della saga del Minotauro confondendola con la tauromachia.
Nel 1934 la condanna del Minotauro è di vagare – cieco ed errante – guidato da una bambina: il simbolismo della cecità e la derivazione del Minotauro sono evidenti nella cultura occidentale. Picasso aggiunge poi l’iconografia della “donna torero” giocando con valori paradossali. Tutto questo immaginario picassiano si riassume, nel 1935, nella Minotauromachia: Picasso cerca di liberare il mostro attraverso la luce della verità. Ma nel 1936 la vita di Picasso e di tutti gli spagnoli mutò radicalmente con lo scoppio della Guerra civile, e l’elaborazione da parte dell’artista del Mostro si estese alla Tragedia.


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La Fondazione Palazzo Strozzi offre nel corso dell’anno un ricco programma di mostre di alta qualità e di livello internazionale.

All’interno della cornice di uno dei capolavori dell’architettura rinascimentale fiorentina, negli spazi del Piano Nobile e della Strozzina, la Fondazione organizza esposizioni d’arte che spaziano dall’arte antica al Rinascimento fino all’epoca moderna e all’arte contemporanea.

Da: 20 settembre 2014
A: 25 gennaio 2015


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