Picasso e la modernità spagnola

Opere dalla collezione del Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía

Verso un’altra modernità

Negli anni cinquanta Picasso si è convertito in mito assoluto, mentre la sua opera ha cessato di attirare l’attenzione delle nuove leve di artisti nati nella società tardo industriale.
Nonostante Picasso sia stato il primo capace di creare – con il collage e gli oggetti – un senso dell’artisticità diverso da quello delle “Belle Arti”, il sistema picassiano ha sempre mantenuto un dialogo con il museo come concetto, mentre l’arte contemporanea contrasta questa nozione. La terza versione de Il pittore e la modella chiude il cerchio espositivo della mostra: Picasso riflette sulla pittura, mentre Miró la espande e apre a nuove concezioni.
Vicente e Guerrero hanno trasferito la moderna tradizione spagnola nell’ambito della cultura nordamericana; Saura ha raccolto il gesto del Picasso più drammatico trasferendolo alla riflessione sulla Storia. Millares ha unito l’allusione al vernacolare con gli interessi dell’arte internazionale e Tàpies, lavorando sui concetti di materia e muro, grazie alla sua vasta cultura, ha fondato una nuova concezione dell’estetica.


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La Fondazione Palazzo Strozzi offre nel corso dell’anno un ricco programma di mostre di alta qualità e di livello internazionale.

All’interno della cornice di uno dei capolavori dell’architettura rinascimentale fiorentina, negli spazi del Piano Nobile e della Strozzina, la Fondazione organizza esposizioni d’arte che spaziano dall’arte antica al Rinascimento fino all’epoca moderna e all’arte contemporanea.

Da: 20 settembre 2014
A: 25 gennaio 2015


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