Palazzo Strozzi e Compagnia Virgilio Sieni

Una riflessione sul rapporto tra arte e sentimento del sacro unisce le due istituzioni fiorentine e pone in dialogo due eventi che trovano intima e profonda corrispondenza nella bellezza.

La mostra Bellezza divina tra Van Gogh, Chagall e Fontana (Palazzo Strozzi, fino al 24 gennaio 2016) raccoglie oltre cento opere di celebri artisti italiani e internazionali che, tra metà Ottocento e metà Novecento, si sono confrontati con temi sacri e soggetti religiosi. Nello spettacolo Dolce Vita. Archeologia della Passione Virgilio Sieni si confronta con le sacre scritture e in particolare con la serie di episodi che formano la Passione di Cristo (CANGO, dall’11 al 20 dicembre 2015).

Arte e danza raffigurano e interpretano, attraverso codici formali ed espressivi intrinseci ma consonanti, episodi dei racconti evangelici già fondamento di un’iconografia millenaria. Annunciazione, Crocifissione, Deposizione, Pietà, Resurrezione e soggetti sacri sono rappresentati nelle opere di artisti quali Moreau, Bouguereau, Munch, Picasso, Ernst, Fontana, Manzù, Guttuso, Van Gogh, Chagall e molti altri. Nelle coreografie di Virgilio Sieni, ricche di riferimenti pittorici e suggestioni iconografiche, il linguaggio del corpo e la potenza del gesto rappresentano forme e figure fortemente simboliche, alludendo al senso profondo del sacro e dell’umano.

Grazie alla collaborazione tra Compagnia Virgilio Sieni e Fondazione Palazzo Strozzi, i possessori del biglietto per Dolce Vita a Cango avranno diritto a un biglietto ridotto (€ 8,50 anziché € 10) per la mostra Bellezza divina. Allo stesso modo i visitatori della mostra di Palazzo Strozzi, conservando il proprio biglietto, avranno diritto a un biglietto ridotto (€ 8,00 anziché € 10,00) per lo spettacolo Dolce Vita.

Giovedì 10 dicembre alle ore 18.30 presso la Strozzina di Palazzo Strozzi si terrà la conferenza di Silvia Poletti, Danza e SpiritualitàIncontro dedicato al rapporto tra danza e spiritualità e sul ruolo di ispirazione con particolare attenzione a quanto l’arte sacra abbia ispirato la scrittura coreografica.
Ingresso libero

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