Firenze negli anni di Rothko
In occasione della mostra Firenze ’50 ’60 ’70. Immagini dall’Archivio Foto Locchi
19 maggio 2026
- 18.00
- Villa Bardini, Firenze
- Ingresso con biglietto di Villa Bardini
- Fino a esaurimento posti disponibili, nessuna prenotazione
Nel clima fervente, dinamico, propositivo dell’immediato dopoguerra, mentre si riaccendono le speranze, si riaprono i mercati, si assiste a una vera e propria rinascita nel segno della modernità, Firenze si apre alla scena americana e internazionale, divenendo distretto cruciale e fondante dei contatti tra Europa e Stati Uniti, soprattutto in materia di arte e artigianato artistico.
La città diviene tappa d’obbligo dei nuovi grand tour mondani: a Firenze ci si sposa, si acquistano capi eleganti di moda, si incontrano scrittori, artisti, attori, cineasti, stilisti d’ogni dove. La città è percepita come un viaggio nella storia, un rifugio di pura bellezza e aristocrazia intellettuale, ma anche il luogo dove si incontra un’umanità che appare unicamente genuina. I divi di Hollywood, attratti dalle produzioni cinematografiche che scelgono la città come set privilegiato, ne apprezzano la dimensione esclusiva, a misura d’uomo. Firenze, innanzitutto, è un’esperienza estetica, nella teca di cristallo della storia.
Ecco che si prova a immaginare lo sguardo di quella nuova generazione di artisti americani o naturalizzati americani detti “Gli Irascibili” sbarcati allora in Italia. E in particolare lo sguardo di Mark Rothko. Nondimeno si intende verificare lo sguardo della città su quelle nuove dirompenti avventure dell’arte.
Ingresso con biglietto di Villa Bardini fino a esaurimento posti disponibili.
I possessori del biglietto alla mostra Rothko a Firenze di Palazzo Strozzi o della tessera Amici di Palazzo Strozzi l’ingresso è ridotto.
Cover: Silvia Koscina, in giro per Firenze, al Piazzale Michelangelo. Martedì 11 dicembre 1956 (det.). Mario Semprini. 1956_38406 / Foto Locchi©Archivio Foto Locchi