Anselm Kiefer
Angeli caduti
dal 22 marzo 2024
al 21 luglio 2024
- Cortile
- Piano nobile
- Tutti i giorni 10.00-20.00Giovedì fino alle 23.00
- A pagamento
- Amici di Palazzo Strozzi: gratuito
Palazzo Strozzi ospita una grande mostra ideata e realizzata insieme a uno dei più importanti artisti tra XX e XXI secolo, Anselm Kiefer. L’esposizione permette di entrare in contatto diretto con il grande maestro tedesco attraverso un percorso tra lavori storici e nuove produzioni, tra cui una nuova grande opera creata in dialogo con il cortile rinascimentale.
A cura di Arturo Galansino, Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi, Anselm Kiefer. Angeli caduti è un viaggio attraverso allegorie, figure e forme che riflettono sull’identità, la poesia, le vicende storiche e i diversi pensieri filosofici.
Utilizzando pittura, scultura, installazione e fotografia, l’arte di Anselm Kiefer propone un percorso di introspezione sull’essere umano, esplorando le connessioni tra passato, presente e futuro. Fin dai suoi esordi alla fine degli anni Sessanta, Anselm Kiefer realizza una profonda e stratificata ricerca sui temi della memoria, del mito, della storia, della letteratura e della filosofia. Nel suo percorso artistico si uniscono mito, religione, misticismo, poesia, filosofia. Ogni sua produzione artistica esprime il rifiuto del limite, non solo nella monumentalità o nella materialità ma soprattutto nell’infinita ricchezza di risorse con le quali sonda le profondità della memoria e del passato.
Galleria foto
Il percorso in mostra
Anselm Kiefer. Angeli caduti si pone come una grande mostra concepita appositamente dall’artista in diretto dialogo con gli spazi di Palazzo Strozzi, tra le sale del Piano Nobile e il cortile rinascimentale. Attraverso venticinque opere storiche e di recente produzione, tra cui un lavoro immersivo composto da sessanta tele di dimensioni diverse, l’esposizione permette di esplorare la variegata pratica dell’artista che abbraccia pittura, scultura, installazione e fotografia.
Nel cortile, Engelssturz (2022-2023), sostenuta dalla Fondazione Hillary Merkus Recordati, altezza oltre 7 metri, raffigura il combattimento tra arcangelo Michele e angeli ribelli dall’Apocalisse, metafora di Bene e Male, invitando a riflettere su spirito e materia contro l’architettura rinascimentale.
Al Piano Nobile, Luzifer ( 2012-2023) evoca l’angelo caduto con un’ala di aereo in piombo su massa caotica, simbolo di guerra e devastazione umana. Für Antonin Artaud: Helagabale (2023) e Sol invictus Heliogabal (2023) reinterpretano l’imperatore Eliogabalo, con girasoli e serpenti ricorrenti nel vocabolario kieferiano, allegorie di sole, terra, rigenerazione e Van Gogh.
Una sezione dedicata alla filosofia con inediti come La Scuola di Atene (2022), Vor Sokrates (2022) e Ave Maria (2022) tracciano l’evoluzione dal cosmologico all’etico; Hortus Philosophorum (1997-2011) unisce girasoli, corpo umano e Robert Fludd, simboleggiando terra-cielo e percorso iniziatico.
Alcune vetrine come En Sof (2016) (cabbalistica), Das Balder-Lied (2018) (scandinava), Danae (mitologica) e Locus solus (2019-2023) (Roussel), usano piombo e cristallo per microcosmi isolati, temi di alienazione, alchimia e letteratura (Joyce, mitologia).
L’installazione immersiva Verstrahlte Bilder (1983-2023) composta da una suggestiva selezione di sessanta dipinti che riempiono completamente le pareti e il soffitto. Creata appositamente per la mostra e dotata anche di grandi superfici specchianti poste al centro dello spazio, l’installazione invita il visitatore a immergersi nell’arte stratificata e totalizzante di Kiefer. L’uso dei cosiddetti “dipinti irradiati”, scarificati e scoloriti da radiazioni, aggiunge una dimensione evocativa e malinconica all’installazione, invitando a una riflessione sulla fragilità della vita e sul potere dell’arte.
Altri grandi temi sono la mitologia e la memoria come in Der Rhein (1982-2013), Dem unbekannten Maler (2013), Daphne (2008-2011), Nemesis (2017) e Ave Maria turris eburnea (2017). Chiude la mostra Heroische Sinnbilder (fotografie su piombo, 1969) sulle “Occupazioni” naziste, e alcuni versi di Quasimodo , tracciati da Kiefer stesso su una parete della sala: «Ognuno sta solo sul cuor della terra / trafitto da un raggio di sole / ed è subito sera».
Anselm Kiefer
Donaueschingen, 1945

Nato nel 1945 a Donaueschingen, in Germania, Anselm Kiefer è uno degli artisti più importanti e versatili di oggi. La sua pratica artistica abbraccia media diversi, tra cui pittura, scultura, fotografia, xilografia, libri d’artista, installazioni e architettura.
Kiefer ha studiato legge e lingue romanze prima di dedicarsi agli studi d’arte presso le accademie di Friburgo e Karlsruhe. Da giovane artista è entratoò in contatto con Joseph Beuys e ha partecipatoò alla sua azione Save the Woods nel 1971.
Con le sue prime opere ha affrontato la storia del Terzo Reich e si è confrontato con l’identità post-bellica della Germania come mezzo per rompere il silenzio sul passato recente. Attraverso la parodia del saluto nazista o la citazione visiva e la decostruzione dell’architettura nazionalsocialista e dei miti germanici, Kiefer ha esplorato la propria identità e la propria cultura.
Dal 1971 fino al trasferimento in Francia nel 1992, Kiefer ha lavorato nell’Odenwald, in Germania. In questo periodo ha iniziato a incorporare nel suo lavoro materiali e tecniche ora emblematici, come piombo, paglia, piante, tessuti e xilografie, insieme a temi come L’anello del Nibelungo di Wagner, la poesia di Paul Celan e Ingeborg Bachmann, oltre a riferimenti biblici e misticismo ebraico.
L’artista ha ottenuto vasta attenzione internazionale da quando, insieme a Georg Baselitz, ha rappresentato la Germania Ovest alla 39. Biennale di Venezia nel 1980.
La metà degli anni ’90 segna un cambiamento nel suo lavoro; lunghi viaggi in India, Asia, America e Nord Africa hanno ispirato un interesse per lo scambio di pensiero tra mondo orientale e occidental e strutture che ricordano l’architettura mesopotamica entrano nel suo operare. Sono evidenti accenni ai paesaggi del sud della Francia, con rappresentazioni di costellazioni o l’inclusione di piante e semi di girasole.
Kiefer, appassionato lettore, arricchisce le sue opere con riferimenti letterari e poetici stratificati. Queste associazioni non sono necessariamente fisse né letterali, ma si sovrappongono in un tessuto interconnesso di significat e l’interesse per i libri, sia come testo che come oggetto, si riverbera nel suo lavoro. Fin dall’inizio della carriera, i libri d’artista hanno costituito una parte significativa della sua produzione.
Oltre a realizzare dipinti, sculture, libri e fotografie, Anselm Kiefer è intervenuto in vari luoghi. Dopo aver trasformato una vecchia fabbrica di mattoni a Höpfingen, in Germania, in uno studio, ha creato installazioni e sculture che sono diventate parte del luogo stesso. Alcuni anni dopo il suo trasferimento a Barjac, in Francia, Kiefer ha nuovamente trasformato la proprietà intorno al suo studio scavando per creare una rete di tunnel sotterranei e cripte collegati a installazioni d’arte.
Lo studio fa ora parte della Eschaton-Anselm Kiefer Foundation, aperto al pubblico regolarmente. L’istituzione della fondazione nel 2022 è coincisa con il ritorno di Kiefer a Venezia dove, in parallelo alla Biennale, ha inserito nel Palazzo Ducale una serie di dipinti ispirati agli scritti del filosofo italiano Andrea Emo
Anselm Kiefer attualmente lavora e vive vicino a Parigi.
La mostra Anselm Kiefer. Angeli caduti è promossa e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi.
Sostenitori pubblici: Comune di Firenze, Regione Toscana, Camera di Commercio di Firenze.
Sostenitori privati: Fondazione CR Firenze, Comitato dei Partner di Palazzo Strozzi.
Main Partner: Intesa Sanpaolo.
Con il contributo di Città Metropolitana di Firenze.
Con il supporto di Gagosian.
Si ringrazia Maria Manetti Shrem e Fondazione Hillary Merkus Recordati.
In copertina: Anselm Kiefer, Engelssturz (det.), 2022-2023. Photo: Georges Poncet. © 2023 Anselm Kiefer