Fatto ad arte
Attività per famiglie con bambini da 7 a 12 anni
dal 05 ottobre 2025
al 18 gennaio 2026
- Ogni domenica
- 10.30-12.30
- Attività gratuita con biglietto d'ingresso alla mostra
- Prenotazione obbligatoria, posti limitati
Costruire i pennelli, preparare il supporto di legno, macinare le pietre e setacciare le terre, mescolare i pigmenti con l’uovo e applicare la foglia d’oro sono alcuni dei procedimenti che venivano eseguiti da Beato Angelico e dai suoi collaboratori per realizzare le opere d’arte. Nella bottega dell’artista, infatti, materiali e strumenti erano trasformati secondo ricette antiche e usati con maestria e pazienza.
La mostra Beato Angelico presenta tavole impreziosite da pigmenti e ricche di colori, attraverso una speciale visita esploriamo una selezione di opere esposte e osserviamo come ogni elemento dei dipinti sia frutto della sapiente esperienza di questo grande maestro.
Le opere d’arte sono il punto di partenza per osservazioni individuali e condivisioni di gruppo, mentre esperienze sensoriali e attività pratiche nelle sale permettono di vivere la mostra in modo ludico e divertente.
In laboratorio riprendiamo quanto scoperto durante la visita e completiamo l’esperienza sperimentando alcuni dei procedimenti di Beato Angelico: prepariamo le tavole, la tempera e applichiamo la foglia d’oro per provare in prima persona cosa voleva dire dipingere nel Quattrocento.
Fatto ad arte è pensato per essere svolto insieme da persone adulte, bambine e bambini: la mostra diventa così un’occasione per vivere l’arte con tutta la famiglia.
Martedì 30 dicembre ore 14.30 – 16.30 Fatto ad arte sarà condotto da un’educatrice di Palazzo Strozzi e un’interprete LIS – Lingua dei Segni Italiana.
Le attività famiglie della mostra sono realizzate grazie al sostegno di Gruppo Beyfin S.p.A.
Ufficio prenotazioni
Dal lunedì al venerdì
Dalle 9.00 alle 18.00
Tel. +39 055 2645155
prenotazioni@palazzostrozzi.org
In copertina: Beato Angelico, Pala di San Marco (det.), 1438-1442, Firenze, Museo di San Marco, inv. 1890, n. 8506. Su concessione del Ministero della Cultura – Opificio delle Pietre Dure