Sistemi complessi Progetto educativo per Accademie d’arte

Il progetto Sistemi complessi è dedicato agli studenti delle accademie d’arte di Firenze (italiane e internazionali) e nasce con l’obiettivo di usare la mostra Tomás Saraceno. Aria (Palazzo Strozzi, 22 febbraio-1° novembre 2020) come ambito di ricerca sul tema dell’interdipendenza tra sistemi in campo scientifico, sociale e culturale.

Le opere di Tomás Saraceno suggeriscono un cambio di prospettiva: da una visione in cui l’uomo è al centro del mondo a una visione in cui l’uomo è parte di un universo complesso che riformula costantemente i propri equilibri. Il progetto educativo Sistemi complessi parte dall’incontro con il lavoro di Saraceno e si apre alle diverse declinazioni della produzione artistica contemporanea offrendo agli studenti un campo di analisi e ricerca.

Il progetto ha una durata di quattro mesi e offre alla nuova generazione di artisti l’opportunità di avvicinarsi al tema attraverso un ciclo di appuntamenti (lecture, talk con artisti e scienziati, visite alla mostra, tavoli di lavoro) e stimolare la produzione di nuove opere d’arte. Nel periodo maggio-giugno, come completamento del lavoro svolto nella prima fase, sarà realizzata una mostra digitale a cura degli stessi studenti (18-28 giugno).

Manifattura Tabacchi sostiene l’iniziativa e mette a disposizione uno spazio sul proprio sito per lo sviluppo del progetto espositivo on line: gli studenti hanno così l’opportunità di lavorare sui diversi aspetti che riguardano la produzione, l’organizzazione e la comunicazione di un progetto artistico nella sua interezza.

Il progetto è realizzato in collaborazione con Accademia di Belle Arti di Firenze (prof. Marco Raffaele), California State University (prof.ssa Marsha Steinberg), Fondazione Studio Marangoni (prof.ssa Lucia Minunno), LABA Libera Accademia di Belle Arti (prof. Matteo Innocenti), IED Firenze (prof.ssa Daria Filardo) e Manifattura Tabacchi.

Un ringraziamento particolare e Leone Contini e Andrea Ferrara che hanno contribuito con i loro talk ad ampliare il dibattito sul tema affrontandolo da una prospettiva artistica e scientifica.

 

Biografie ospiti

Leone Contini ha studiato filosofia e antropologia culturale all’Università di Siena. La sua ricerca si colloca lungo il margine di contatto tra pratiche creative e lavoro etnografico. Ha tenuto mostre o realizzato interventi presso: Centre Pompidou, Parigi; SAVVY, Berlino; PAV, Torino; IAC, Lyon; Manifesta 12, Palermo; Fondazione Sandretto, Torino; Museo delle Civiltà, Roma; Mudec, Milano; Quadriennale, Roma; Cittadellarte, Biella; Mart, Rovereto; Delfina Foundation, Londra; Kunstraum, Monaco e Kunstverein Milano; Khoj, Nuova Delhi. Nel 2017 è stato vincitore della seconda edizione dell’Italian Council. Nel 2018-2019 è stato fellow presso Akademie Schloss Solitude, Stoccarda.

Andrea Ferrara è Professore Ordinario di Cosmologia alla Scuola Normale Superiore di Pisa e Joint Professor dell’Institute for the Physics and Mathematics of the Universe di Tokyo. Svolge ricerche di tipo teorico e numerico sulla formazione delle prime galassie e buchi neri nell’Universo primordiale. Ha al suo attivo più di 400 pubblicazioni scientifiche, che hanno ricevuto circa 20.000 citazioni, con un H-index=71. È stato insignito di diversi premi internazionali tra cui i prestigiosi Blaauw Prize, Tinsley Prize e Severo Ochoa Fellow, oltre ad una ERC Advanced Grant. Lavora come Editore per varie riviste scientifiche internazionali e fa parte della lista dei Top 100 scienziati italiani. È Chair dell’Advisory Board dello Square Kilometer Array (SKA). È anche attivamente impegnato nella divulgazione scientifica, per cui ha ricevuto la Medaglia G. Giorgi, con articoli e conferenze pubbliche.