Tomás Saraceno. Aria – Kit famiglie digitale

Per i bambini e gli adulti che vogliono visitare insieme la mostra abbiamo creato questo speciale Kit Famiglie che può essere letto direttamente dal vostro smartphone. Il kit è dedicato a bambini da 6 anni in su.

– Clicca sul numero della sala per leggere i contenuti
– Ogni sezione comprende una breve descrizione, un’attività da fare in mostra o casa e un approfondimento (scopri di più)
– Durante la visita ricordatevi di mantenere la giusta distanza dalle opere e dagli altri visitatori.
– Questa mostra richiede concentrazione e attenzione: leggete e parlate tra voi a bassa voce.

Adesso siete pronti a iniziare, buona visita!


Testi:
Irene Balzani, Martino Margheri
Con il contributo di Matthias Favarato

Progetto grafico:
Benedetta Scarpelli per BSD. Strategy by design

© Fondazione Palazzo Strozzi

La Fondazione Palazzo Strozzi è molto attenta alle esigenze dei propri visitatori. Per riuscire a migliorare le nostre proposte e attività abbiamo necessità dei vostri suggerimenti. Dedica due minuti del tuo tempo al seguente questionario.

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L’edificio in cui vi trovate è il palazzo che Filippo Strozzi fece costruire dal 1489 perché diventasse la casa della sua famiglia.


Oggi ospita esposizioni d’arte del passato e del presente. La mostra che state per visitare è dedicata a Tomás Saraceno, un artista che oggi ha 47 anni. È nato in Argentina, lavora a Berlino in Germania, ma è sempre in viaggio per portare in tutto il mondo le sue opere. Con la sua arte Tomás mostra come tutto sia collegato: gli esseri più piccoli come i ragni, le piante fino al Sole e agli altri pianeti. Tutti condividiamo l’aria e siamo parte di un sistema che oggi è minacciato dall’inquinamento e dallo sfruttamento delle risorse.


Tomás invita a ripensare il nostro stile di vita e progettare un nuovo futuro: è il momento di andare a scoprire le sue opere!

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La grande opera d’arte in questa stanza è fatta di spago, tantissimi nodi e alcuni specchi dalle forme irregolari. I fili neri, agganciati al soffitto e al pavimento, formano un intricato disegno che ricorda la tela di un ragno gigante. Tutto è in tensione in equilibrio perfetto: non c’è un filo che penzola e ogni elemento è connesso agli altri.

 

Una rete di relazioni

Le connessioni non sono importanti solo nelle opere d’arte, ma anche nella vita di tutti i giorni. Pensate a tutte le persone cui siete legati: genitori, fratelli, sorelle, nonni, zii, cugini, amici… ma anche i luoghi che fanno parte della vostra vita come la scuola, la casa, il parco giochi, il mare, la montagna, il bosco. Provate a fare un elenco: siamo tutti dentro una rete di relazioni dove persone e luoghi sono in equilibrio tra loro.

 

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Esistono tanti tipi di opere d’arte: ci sono quelle da appendere alle pareti o quelle da posizionare su una base; ci sono quelle delicatissime che devono essere conservate sotto una teca o quelle molto resistenti che possono stare all’aperto.

Questa è un’opera d’arte che si adatta alle dimensioni dello spazio in cui si trova, ogni volta può essere più piccola o più grande, la cosa che non cambia mai è il legame tra tutte le parti di cui è fatta.

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Attenti: questa sala è completamente al buio!


In questa stanza c’è un’opera che funziona come uno strumento musicale: veri fili di seta tessuti da ragni si muovono lentamente creando un suono continuo. Lo spostamento dell’aria fa vibrare delicatamente i fili. Quando entriamo nella stanza contribuiamo con i nostri movimenti a far suonare l’opera.

 

Trasportati dal suono

Sedetevi davanti all’opera e osservatela con attenzione. Quanti sono i fili di seta di ragno?
Seguite con lo sguardo il loro movimento e dondolate la testa, lasciandovi trasportare dal suono.
Adesso distendete il braccio in avanti e con la mano seguite il dondolio dei fili, poi provate a respirare lentamente assecondando i movimenti che state facendo. Come vi sentite?

 

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Tomás ha sviluppato una grande passione per le capacità dei ragni e per le loro tele. I lunghi fili di seta che vedete sono utilizzati dai ragni per percorrere grandi distanze senza camminare. I ragni tessono questi resistenti fili per lasciarsi trascinare dal vento e volare come se fossero aquiloni. Questo modo di muoversi si chiama ballooning (balloon in inglese significa mongolfiera).

Così come l’aria serve ai ragni per viaggiare, in questa stanza l’aria è importane per far muovere e suonare l’opera. Anche noi collaboriamo a tenerla attiva! Ogni nostro respiro nella sala crea un movimento invisibile nell’aria.

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Fate un giro nella stanza: i ragni hanno creato tutto quello che vedete nelle teche!

Tomás costruisce una struttura e vi inserisce un ragno che inizia la sua tela. Nello stesso spazio poi mette altri ragni, che a loro volta aggiungono nuovi fili alla tela già fatta. In questo modo si formano delle ragnatele collettive.

 

Dentro e fuori

Osservate con attenzione come sono fatte le ragnatele nelle teche: ce ne sono alcune con maglie larghe, altre più fitte che sembrano quasi un tessuto. Quanti diversi tipi di ragnatele riuscite a individuare?
Quando uscite dalla mostra provate a prestare attenzione alle ragnatele intorno a voi
: si trovano accanto alle finestre, tra i rami degli alberi o negli angoli nascosti. Guardate come sono fatte e se vi va scattate delle fotografie: costruirete così il vostro archivio personale.

 

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Da piccolo Tomás ha abitato per alcuni anni in Italia, in una vecchia casa piena di ragnatele.
Osservandole si chiedeva: “Sono i ragni che vivono nella mia casa o sono io che vivo nella loro?”
Le ragnatele servono ai ragni per procurarsi il cibo perché intrappolano i piccoli insetti di cui si nutrono, ma sono anche la loro casa perché li proteggono da altri animali predatori.
Ogni ragno sceglie con cura la posizione dove costruirle: nelle zone calde preferiscono punti all’ombra, nei climi freddi, invece, al sole in modo da raccogliere tutto il calore.

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In quest’opera una luce laser rossa attraversa alcune ragnatele e le illumina un po’ per volta: così si possono vedere con attenzione le forme, tutti i fili e i nodi.

 

Simile a…

Guardate con attenzione i fili rossi illuminati: cosa vi fanno venire in mente? Spostatevi nella stanza, avvicinatevi e allontanatevi dall’opera e provate a immaginare. Ognuno di voi deve trovare almeno tre somiglianze!

 

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Noi viviamo sulla Terra che insieme ad altri 7 pianeti (Mercurio, Venere, Marte, Giove, Saturno, Urano e Nettuno) gira intorno a una stella, il Sole. Tutti questi pianeti formano il Sistema Solare. L’unione di tanti sistemi crea una galassia, quella dove viviamo si chiama Via Lattea. L’insieme delle galassie forma l’Universo.

Alcuni anni fa un gruppo di scienziati ha scoperto che l’Universo può essere rappresentato come un insieme di filamenti, nodi e zone di vuoto. Il risultato, elaborato dal computer, è l’immagine in alto: somiglia molto a una ragnatela, per questo è stata chiamata Cosmic Web (Tela cosmica).

Con il fascio laser Tomás rivela gli intrecci della tela del ragno, guardandola è un po’ come osservare l’immagine dell’Universo in miniatura!

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SHHH fate silenzio! Cosa sentite?

In questa stanza un fascio di luce illumina una ragnatela. La luce rende visibile la polvere presente nella stanza (succede la stessa cosa quando a casa nostra un raggio di sole entra dalla finestra). Una telecamera riprende i piccoli granelli di polvere e li proietta, ingigantiti, sopra ad alcuni teli mentre un altoparlante fa sentire il rumore che producono quando si scontrano.

 

Il ragno nella tela

Adesso potenziate la vostra vista! Avvicinatevi e osservate la ragnatela, scorrete lungo i fili: in alcune parti sono più sottili, in altre più spessi.  Guardate con attenzione… questa volta potete vedere il ragno all’opera! Si tratta di un esemplare trovato a Palazzo Strozzi, provate a cercarlo: a volte si nasconde negli angoli meno illuminati.

 

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Le ragnatele servono ai ragni per capire cosa sta accadendo intorno a loro, ogni piccolo movimento fa vibrare i fili. Così se un animale rimane impigliato o se tira vento il ragno è subito informato.

Anche la polvere si deposita sui fili, rendendoli più spessi.

Nell’aria, così come nell’Universo, ci sono moltissime particelle di polvere che continuamente si scontrano facendo un suono non udibile dagli esseri umani.

Nascoste tra la polvere ci sono anche alcune sostanze nocive: sono la traccia dell’inquinamento, come quelle che derivano dall’utilizzo della benzina. Anche se non ce ne accorgiamo, quando respiriamo, queste particelle pericolose entrano nel nostro organismo.

Tomás Saraceno con le sue opere fa una domanda: cosa possiamo fare oggi per migliorare l’aria?

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La grande installazione di Tomás è fatta di oggetti sospesi nell’aria: alcuni sono trasparenti, altri riflettono la luce attraverso le loro superfici specchianti, altri ancora creano ombre che si allungano sulle pareti. Intorno scorrono immagini di pianeti nello spazio e oggetti che volano nel cielo.

 

Giochi di ombre

Attraversate la sala lentamente: è come viaggiare nello spazio tra stelle e pianeti!
Poi scegliete una posizione in modo da proiettare la vostra ombra sulle pareti. Se volete potete usare tutto il corpo o solo una mano. Modificate le dimensioni della vostra ombra allontanandovi o avvicinandovi dalla fonte luminosa e provate a sovrapporla a quella degli altri oggetti.

 

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Quando di notte guardiamo il cielo tutti i pianeti e le stelle sembrano simili, in realtà hanno dimensioni e distanze diverse. Ci sono pianeti grandi 100 volte più della Terra e pianeti così lontani che un viaggio spaziale lungo più di 100 anni non sarebbe sufficiente per raggiungerli. La grande distanza è il motivo che ci fa vedere pianeti enormi piccoli come puntini. Se il Sole fosse un pallone, la Luna sarebbe un granello di sabbia, eppure ci sembrano avere le stesse dimensioni. Un po’ come accade con le ombre, quello che vediamo non corrisponde alla reale grandezza delle cose.

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Nella sala ci sono una serie di sfere di vetro sospese e legate insieme, alcune hanno al loro interno delle piante. Tomás definisce queste opere Flying Gardens (Giardini volanti) e secondo l’artista sono “un tentativo di abitare l’aria”. Questi oggetti sono come pianeti sospesi, la stessa idea si trova anche in altre sue opere che si chiamano Cloud Cities (Città nuvola).

 

Mondi in-vivibili

Provate a inventare un nuovo mondo fantastico: può essere sospeso in aria, sottoterra, in acqua o dovunque volete. Immaginate: ci sono alberi? E animali? Come ci si sposta? Che cosa si mangia su questo mondo?
Raccontatevi a vicenda i vostri mondi e una volta a casa potete disegnarli e condividerli su Instagram o Facebook usando #TomasSaraceno #MondiPossibili taggando l’account @palazzostrozzi

 

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Quelle che vedete nelle sfere sono Tillandsie: piante che prendono l’acqua che serve loro per sopravvivere dall’umidità dell’aria. Non hanno radici e per questo possono vivere per aria oppure appoggiarsi a tronchi di altre piante, senza danneggiale. Per Tomás le Tillandsie sono l’esempio di un modo di vivere in armonia con tutto quello che hanno intorno.

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Nove palloncini fluttuano nella stanza e spostano delicatamente alcune penne collegate con un filo alle loro estremità. Le penne disegnano così il movimento irregolare dell’aria su grandi fogli di carta. Il loro inchiostro è speciale perché è ottenuto filtrando l’inquinamento di una grande città dell’India.

 

La forma dell’aria

Come in altri lavori di Tomás anche qui i visitatori contribuiscono alla vita dell’opera.
In questa sala potete modificare i disegni tracciati dalle penne spostando l’aria: provate a muovervi vicino ai palloncini.
L’opera non deve essere toccata perché così vedrete apparire sul foglio il disegno dell’aria!

 

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Quando respiriamo introduciamo dentro di noi l’aria, che ci permette di vivere e fare molto altro: correre, mangiare, dormire. Non c’è un attimo in cui smettiamo di respirare e di aver bisogno d’aria! Tutti gli esseri viventi sul pianeta hanno questa stessa necessità, l’aria è preziosa anche se non possiamo vederla.

Il pianeta sul quale abitiamo ha bisogno di cura e di attenzione, insieme possiamo contribuire a migliorarlo, con alcune semplici azioni:

1. spegnete la luce quando non vi serve;
2. non sprecate l’acqua: chiudetela quanto vi lavate i denti e quando vi insaponate sotto la doccia;
3. evitate di usare la plastica monouso (bicchieri, piatti o posate) e fate la raccolta differenziata correttamente;
4. in inverno copritevi bene ed evitate di alzare il riscaldamento;
5. quando andate a fare la spesa usate una borsa di stoffa;
6. non sprecate il cibo e mangiate frutta e verdura di stagione;
7. se dovete stampare o disegnare utilizzate carta riciclata o carta di riuso;
8. prima di buttare via un oggetto provate a dargli una nuova vita;
9. usate vestiti di fibre naturali come cotone e lana;
10. quando uscite portate con voi una borraccia, la potete riempire anche nei fontanelli della città;

Tomás Saraceno racconta le relazioni tra le piante, gli animali, l’universo e l’uomo. Con la sua arte immagina un mondo futuro in cui tutti gli esseri viventi potranno vivere in equilibrio sul nostro pianeta. Come suggerisce l’artista:

“Do it together”

Facciamolo insieme!