L’idea di una mostra di Ai Weiwei a Palazzo Strozzi nasce da un mio contatto con l’artista, avvenuto verso la fine del 2014, prima di assumere il ruolo di Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi. Volendo portare a Firenze la grande arte contemporanea, ritenevo di estremo interesse invitare colui che è stato definito il più influente artista dei nostri tempi a “invadere” il Palazzo in tutti i suoi spazi, dalla facciata al cortile, dalla Strozzina fino al Piano Nobile. Oltre a realizzare la prima grande mostra italiana di Ai Weiwei, l’intenzione era di far uscire il contemporaneo dagli spazi sotterranei della Strozzina nella quale, fino ad ora, è stato “ingabbiato”, ovvero conferire all’arte del presente, anche a Firenze, una dignità pari all’arte del passato.
Immagini dell’allestimento della mostra Ai Weiwei. Libero a Palazzo Strozzi
Arturo Galansino e Ai Weiwei nel suo studio a Berlino
Ai Weiwei con il passaporto che gli è stato restituito dal governo cinese nel luglio 2015 e durante il sopralluogo a Palazzo Strozzi in dicembre
Arturo Galansino e Ai Weiwei sul loggiato di Palazzo Strozzi nel dicembre 2015.
Foto Alessandro Moggi