Basquiat
In Italian

dal 25 settembre 2027
al 23 gennaio 2028

  • Piano nobile
  • Tutti i giorni 10.00-20.00
    Giovedì fino alle 23.00
  • Ingresso a pagamento
  • Amici di Palazzo Strozzi: gratuito

Palazzo Strozzi dedica una grande mostra a Jean-Michel Basquiat, una delle figure più influenti dell’arte del Novecento, offrendo una nuova lettura della sua opera incentrata sulla sua relazione con la storia dell’arte e l’eredità storica e culturale italiana, dall’antichità al Rinascimento.

A cura di Dieter Buchhart e Anna Karina Hofbauer, il progetto riunisce oltre 60 opere provenienti da importanti collezioni pubbliche e private internazionali, mettendo in luce in particolare il legame di Basquiat con l’Italia, intesa sia come fonte di influenze culturali e iconografiche, sia come meta che visitò più volte nel corso della vita.

Figure, modelli e maestri del passato, dalla Roma antica a Leonardo da Vinci, dall’antico Egitto a Galileo Galilei, vengono reinterpretati attraverso il suo inconfondibile linguaggio, capace di intrecciare riferimenti storici e suggestioni contemporanee. Simboli ricorrenti, figure anatomiche, segni grafici, pittogrammi e parole compongono immagini stratificate, aperte a molteplici livelli di lettura. Epoche e culture diverse entrano così in relazione, generando cortocircuiti visivi e concettuali che amplificano nel presente la portata delle sue riflessioni sociali e politiche su temi quali identità, razzismo, disuguaglianze sociali e capitalismo.

Nato a Brooklyn da madre portoricana e padre haitiano, Basquiat avvia il proprio percorso artistico giovanissimo nella New York della fine degli anni Settanta, presto affermandosi in modo dirompente sulla scena internazionale, fino alla sua precoce morte nel 1988, a soli 27 anni. A partire da Downtown Manhattan, dove inizia come writer attraverso interventi testuali e poetici nello spazio pubblico, Basquiat elabora un linguaggio figurativo potente e radicalmente innovativo, in grado di fondere i codici visivi delle strade di New York con un vasto patrimonio culturale. Le sue composizioni traggono ispirazione dalla vita quotidiana e dalla cultura popolare, come fumetti, disegni infantili, pubblicità, ma attingono anche a culture e tradizioni artistiche di epoche e luoghi diversi, dall’arte azteca e africana a quella greco-romana e rinascimentale.

Il rapporto diretto di Basquiat con l’Italia risale agli esordi della sua carriera internazionale: nel 1981 si reca a Modena per la sua prima mostra personale europea alla Galleria Emilio Mazzoli, tornando nella città l’anno successivo per realizzare la celebre serie Modena Paintings e partecipare alla collettiva Transavanguardia: Italia/America. Nel corso dei suoi diversi viaggi in Italia visita anche Roma, dove tiene una personale presso la Galleria Mario Diacono, e Firenze, confrontandosi direttamente con il patrimonio artistico dell’antichità e del Rinascimento.

Cover: Jean-Michel Basquiat, Untitled, 1982. Rotterdam, Collection Museum Boijmans Van Beuningen, 3047 (MK) © Estate of Jean-Michel Basquiat. Licensed by Artestar, New York.