Ogni erogazione liberale a sostegno delle attività della Fondazione Palazzo Strozzi può essere fatta in regime di Art bonus, strumento fiscale che permette godere di un credito di imposta pari al 65% dell’importo donato. Inoltre, per i soggetti che abbiano la propria sede legale o una stabile organizzazione in Toscana, sono riconosciuti ulteriori benefici, cumulabili con quelli “nazionali”, dal progetto “Art bonus Regione Toscana” pari al 20% di credito d’imposta IRAP.
Ai sensi dell’art.1 del D.L. 31.5.2014, n. 83, “Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo”, convertito con modificazioni in Legge n. 106 del 29/07/2014 e s.m.i., è stato introdotto un credito d’imposta per le erogazioni liberali in denaro a sostegno della cultura e dello spettacolo, il così detto Art bonus, quale sostegno del mecenatismo a favore del patrimonio culturale.
Chi effettuerà erogazioni liberali in denaro per il sostegno della cultura, come previsto dalla legge, potrà così godere di un credito di imposta, pari al 65% dell’importo donato, da ripartire in tre quote annuali di pari importo, nel limite del 15 per cento del reddito imponibile per le persone fisiche e gli enti non commerciali, e del 5 per mille dei ricavi annui per i soggetti titolari di reddito d’impresa.
Merita evidenziare che le erogazioni cui si applica la disposizione, possono essere tutte quelle realizzate per aiutare la Fondazione, e dunque possono ivi ricomprendersi sia i vari contributi da parte dei Sostenitori che quelli dei Partners (componenti del Comitato o del Circle), ma possono anche individuarsi in erogazioni a favore della Fondazione, poste in essere una tantum da soggetti privati estranei alla struttura organizzativa della Fondazione ma che ritengono di compiere azioni di supporto della stessa.
Le modalità e i limiti di fruizione delle agevolazioni fiscali previste dalla disciplina dell’Art bonus sono i seguenti:
1. Per le persone fisiche e gli Enti che non svolgono attività di impresa:
a. Il credito di imposta non può eccedere il 15% del reddito imponibile;
b. Il credito d’imposta viene ripartito in tre rate di pari importo nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui è stata effettuata l’erogazione liberale
2. Per i titolari di reddito d’impresa:
a. Il credito di imposta non può eccedere il 5 per mille dei ricavi annui;
b. Il credito di imposta viene utilizzato in compensazione. La prima quota annuale di 1/3 può essere utilizzata a partire dal primo giorno del periodo di imposta successivo a quello di effettuazione delle erogazioni liberali.
In alternativa alle erogazioni effettuate in regime di Art bonus è sempre possibile beneficiare della deduzione prevista dall’art. 14 c.1 D.L. 35/2005, deduzione che non può eccedere il 10% del reddito complessivo dichiarato e, comunque, nella misura massima di 70.000 euro annui.
Per maggiori informazioni:
Luca Bartoli
Responsabile compliance, contratti e acquisti
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