Rothko: spazio, silenzio, visione
dal 31 marzo 2026
al 11 giugno 2026
- Palazzo Strozzi, Sala Altana
- Ingresso libero fino a esaurimento posti, prenotazione consigliata
La ricerca artistica di Mark Rothko ha un carattere radicale. Come era solito affermare: “un dipinto non è l’immagine di un’esperienza, è un’esperienza”; un’immersione in uno stato emotivo che trova compimento nello sguardo di chi osserva. La sua arte attraversa varie fasi, dalla figurazione al Surrealismo, fino alle grandi campiture di colore in cui si dissolve il legame diretto con la rappresentazione della realtà. Per Rothko, fare arte significava interrogare in modo profondo l’incontro tra opera d’arte e pubblico.
Rothko: spazio, silenzio, visione è un ciclo di incontri dedicato ad alcuni nuclei centrali della sua ricerca: l’abbandono dei titoli descrittivi a favore del Senza titolo, per non orientare l’interpretazione; il rapporto tra le opere e lo spazio espositivo; il dialogo con il cinema; la dimensione spirituale del suo lavoro. Quattro appuntamenti per osservare l’opera del grande artista americano da prospettive critiche differenti, restituendone tutta la complessità.
Gli incontri saranno registrati e disponibili nel podcast Rothko: spazio, silenzio, visione sulle principali piattaforme audio (Spotify, Apple Podcast, Amazon Music, Spreaker).
Calendario
31 marzo 2026, ore 18.00
Il Senza titolo per contenere l’infinito in Mark Rothko
Incontro con Chiara Ianeselli
Dalla poetica evocativa dei titoli come Sacrifice of Iphigenia (Il sacrificio di Ifigenia) e Birth of Cephalopods (La nascita dei Cefalopodi), all’utilizzo radicale del Senza titolo, l’incontro ripercorre le strategie di titolazione in Mark Rothko, analizzandone le diverse fasi come il superamento della numerazione “anti-espressiva” e l’adozione descrittiva dei colori. Emerge così il ritratto di un pioniere dedito a eliminare ogni ostacolo tra il pittore e l’idea, e tra l’idea e l’osservatore, restituendo un rapporto diretto con l’opera d’arte.
Chiara Ianeselli è una storica dell’arte. Dopo la laurea specialistica in Storia dell’Arte e la partecipazione al de Appel Curatorial Programme di Amsterdam, ha conseguito il Dottorato in Analisi e Management dei Beni Culturali presso IMT School for Advanced Studies a Lucca, con una ricerca focalizzata sui titoli delle opere d’arte del Novecento, tema del suo volume Sulla necessità del Senza titolo. Il silenzio come linguaggio dell’arte (Postmedia Books 2025). Ha lavorato a numerose manifestazioni internazionali, tra cui dOCUMENTA (13), la 14° Biennale di Istanbul e documenta fifteen, dove ha ricoperto il ruolo di Coordinatrice curatoriale. Dopo la collaborazione e la curatela di diversi progetti presso il MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, lavora oggi presso il MIC.
22 aprile 2026, ore 18.00
Rothko. L’opera e la sua installazione nello spazio espositivo
Incontro con Francesco Poli
Mark Rothko ha sempre considerato fondamentale il rapporto tra la sua opera e lo spazio circostante, in particolar modo quando ha lavorato a cicli di dipinti per progetti ambientali di grande respiro, come la decorazione del Four Seasons Restaurant (poi ritirata) e la straordinaria realizzazione della Rothko Chapel a Houston. A partire dall’analisi delle esperienze di Rothko, l’incontro esplorerà il tema dell’interazione tra opera e contesto ambientale tracciando un percorso attraverso i casi più significativi dell’arte del Novecento.
Francesco Poli è storico e critico d’arte. Ha insegnato Storia dell’arte contemporanea all’Accademia di Brera e all’Université Paris 8. Ha pubblicato numerosi saggi sull’arte moderna e contemporanea tra cui: La Metafisica; Minimalismo, Arte Povera, Arte Concettuale; Il sistema dell’arte contemporanea; Arte moderna. Dal postimpressionismo all’informale; Arte contemporanea. Le ricerche internazionali dalla fine degli anni’50 ad oggi; La Scultura del Novecento; Mettere in scena l’arte contemporanea (con F. Bernardelli); Il pittore solitario. Seurat e la Parigi moderna. L’ironia è una cosa seria. Strategie dell’arte d’avanguardia e contemporanea. Collabora con “La Stampa” e con riviste specializzate. Ha curato numerose mostre in musei, spazi pubblici e privati.
6 maggio, ore 18.00
Mark Rothko e Michelangelo Antonioni: la pittura dentro il cinema
Incontro con Giusi De Santis
L’incontro tra Mark Rothko e Michelangelo Antonioni a New York nel 1962 rivela una profonda affinità tra i due artisti, uniti da una ricerca istintiva e radicale sull’immagine. Entrambi intraprendono un’indagine poetica e stratificata, veicolata da una sensibilità e modernità dello sguardo, e da un’incessante sperimentazione delle possibilità della rappresentazione. In che modo le loro scelte compositive, l’uso espressivo del colore e la ricerca sull’invisibile, innescano un dialogo tra pittura e immagini in movimento?
Giusi De Santis è critica cinematografica e teatrale. Si laurea in Analisi del Film, presso la facoltà di Lettere della Sapienza Università di Roma, dove è stata cultrice della materia ‘Teoria e interpretazione del film’. Ha lavorato per la Fondazione Cinema per Roma per quattro edizioni del RomeFilmFest, e per la Compagnia Leone Cinematografica nell’ambito del coordinamento della produzione e come responsabile editoriale. Ha partecipato, come membro del comitato scientifico, chair e discussant, a convegni nazionali e internazionali. Dal 2017 scrive sulla rivista Left, dove cura la rubrica di cinema, e dal 2025 collabora con Teatro e Critica. Autrice di saggi e racconti, per L’Asino d’oro edizioni ha curato il volume Infinito Antonioni (2024).
11 giugno, ore 18.00
La Rothko Chapel come esercizio spirituale
Incontro con Alessandro Carrera
Più che un’installazione artistica, la Rothko Chapel di Houston è un’esperienza. Non essendo né una chiesa né un museo, non è un luogo determinato da un significato assegnato a priori. Non è un’istituzione; è un atto che si rinnova ad ogni visitatore che vi entra. Ed è per questo che lasciarsi avvolgere dalla sua luce e dal suo spazio può essere descritto come un vero e proprio esercizio spirituale.
Alessandro Carrera è direttore del Dipartimento di lingue della University of Houston, in Texas, e autore di Il colore del buio (il Mulino 2019), dedicato alla Rothko Chapel. Ha scritto di filosofia, letteratura, musica, arte e cinema. Recentemente ha pubblicato Fellini’s Eternal Rome (Bloomsbury 2019), Il principe e il giurista (ESI 2020), Lo studente di medicina (romanzo, Passigli 2021), Sapere (il Mulino 2022), Polvere di stelle (musica, Mimesis 2023). Ha curato l’edizione inglese di opere di Massimo Cacciari, Emanuele Severino e Carlo Sini, ha tradotto le canzoni e le prose di Bob Dylan (Feltrinelli) e sei romanzi di Graham Greene (Sellerio). Dirige la rivista di poesia “Gradiva” (Olschki).