#StrozziNight
L’organizzazione di una serata dedicata ai giovani

È un pomeriggio di inizio aprile a Palazzo Strozzi e 14 ragazzi tra i 17 e i 18 anni discutono animatamente sull’organizzazione dell’evento dedicato ai giovani che si terrà qui il 1° giugno: la #StrozziNight. La serata coinvolgerà gli spazi espositivi dedicati alla mostra Bill Viola. Rinascimento Elettronico e il cortile del Palazzo, con varie iniziative dedicate alla scoperta dell’artista da parte dei giovanissimi.

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Un evento conclusivo del nostro percorso di Alternanza scuola-lavoro, che durante l’anno ci ha permesso di scoprire il dietro le quinte dell’organizzazione di mostre ed eventi qui a Palazzo Strozzi. Nelle sale della mostra, noi studenti saremo a disposizione del pubblico per discutere e introdurre le opere esposte, mentre nel cortile sarà organizzato uno speciale aperitivo con dj-set di Biga e Millelemmi.

Coordinati dal team della Fondazione, noi ragazzi siamo stati incaricati della gestione di ogni fase organizzativa dell’evento, a partire dall’ideazione delle iniziative per la serata fino alla sua promozione anche attraverso i social media.

width=Momenti dell’incontro che porterà alla realizzazione dei materiali grafici della serata.

 

Dopo un’iniziale brainstorming per raccogliere idee in vista dell’evento, ciascuno di noi è stato collocato in un gruppo di lavoro, a seconda dei propri interessi e delle proprie capacità. Alcuni sono diventati i resposabili della promozione della #StrozziNight, ad esempio attraverso la realizzazione e la distribuzione di locandine e manifesti. Altri della sua comunicazione tramite i social network di Palazzo Strozzi, e dell’ideazione di un contest dedicato alla serata su Facebook e su Instagram. Altri ancora si sono occupati di documentare l’attività dei gruppi scattando foto per la Fondazione o scrivendo degli articoli per il blog di Palazzo Strozzi.

width=I ragazzi, divisi in team, lavorano con i tutor all’organizzazione della #StrozziNight.

 

«Un’inizitiva impegnativa» ha detto Fiammetta Nesta, “alternante” del Liceo Michelangiolo di Firenze, che si è occupata della promozione della #StrozziNight, «ma anche molto coinvolgente, che mi ha permesso di capire come ci si sente a far parte del retroscena di un evento». Secondo Giuliana di Bari, del liceo statale Machiavellli-Capponi, impegnata nella comunicazione online della serata, «L’organizzazione dei gruppi è stata molto efficace e ci ha permesso di vedere fin da subito i risultati del nostro lavoro, soprattutto per quanto riguarda la diffusione tramite i social».

width=Alcuni degli scatti realizzati per promuovere la serata tramite i canali social di Palazzo Strozzi.

 

Un progetto insomma che ci sembra aver colto al meglio il significato dell’Alternanza scuola-lavoro, dando la possibilità a noi studenti di sperimentare un ambito lavorativo, quello della gestione di eventi ed iniziative culturali, che a Firenze più che altrove è sempre più rilevante. Ma anche un’ottima occasione per mettersi alla prova ed entrare in contatto con artisti, nel nostro caso Ai Weiwei e Bill Viola, che sebbene non siano inclusi nel canonico programma di Storia dell’arte, esercitano una notevole influenza nel mondo in cui viviamo e che per questo è stato molto interessante approfondire.

Martina Venturini
“Alternante” dell’ISIS Machiavelli-Capponi di Firenze

Foto:
Rosa Bucher “alternante” del liceo classico Michelangiolo di Firenze
Veronica Cappelletti “alternante” dell’ISIS Capponi-Machiavelli

 

L’evento #StrozziNight vi aspetta a Palazzo Strozzi giovedì 1° giugno con una serata speciale dedicata ai giovani. Gli studenti coinvolti nel percorso di Alternanza Scuola-Lavoro prenderanno il controllo di Palazzo Strozzi!

L’evento si inserisce nel calendario di “AL-MUSEO”, serie di appuntamenti dedicati ai progetti di Alternanza Scuola-Lavoro organizzati all’interno dei musei toscani e promossi dalla Regione Toscana.

Il Museo della Collegiata di Sant’Andrea a Empoli e Bill Viola

Durante il mese di maggio, alcuni studenti di scuole superiori fiorentine – nell’ambito del progetto di Alternanza scuola-lavoro realizzato a Palazzo Strozzi – hanno raccontato sul nostro blog il loro viaggio oltre i confini di Palazzo Strozzi e della mostra Bill Viola. Rinascimento elettronico, alla scoperta di alcuni luoghi dell’itinerario del Fuorimostra con cui scoprire e approfondire l’arte del videoartista americano.
Di seguito l’esperienza di Giulio e della sua visita al Museo della Collegiata di Sant’Andrea a Empoli, dove è esposta l’opera di Bill Viola
Sharon.

width=Il Museo della Collegiata di Sant’Andrea a Empoli, foto Alessandro Moggi.

Oltre ai nostri regolari impegni, di recente a noi “alternanti” è stata affidata un’altra missione da portare a termine: andare in trasferta per conto della Fondazione Palazzo Strozzi al Museo della Collegiata di Sant’Andrea a Empoli.

Quest’ultimo è ubicato dagli anni Trenta nell’antico palazzo della Propositura, attiguo alla Collegiata di Sant’Andrea. Danneggiato dai bombardamenti durante la guerra e riaperto nel 1956, l’ultimo allestimento risale al 1990.

Tra le varie opere che compongono la collezione, una delle più pregiate è il Cristo in pietà di Masolino da Panicalesolitamente esposto nella sala che originariamente era la piccola chiesa di San Giovanni Evangelista, trasformata nel 1464 in un battisteroche ora può essere temporaneamente ammirata a Palazzo Strozzi accanto alle opere del videoartista Bill Viola.

width=La prima sala del Museo della Collegiata di Sant’Andrea a Empoli, foto Alessandro Moggi.

Durante la nostra trasferta, svoltasi giovedì 11 maggio, io e Veronica (incaricata di documentare con alcuni scatti la nostra visita), abbiamo avuto la possibilità di ammirare il nuovo allestimento del Museo di Empoli, dove il capolavoro di Masolino è stato temporaneamente sostituito dall’opera Sharon di Bill Viola, parte dell’installazione The Dreamers.

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L’opera di Bill Viola Sharon, 2013, courtesy Bill Viola Studio.

Tema centrale nell’arte di questo videoartista, l’acqua riveste un ruolo di fondamentale importanza nell’opera.
In Bill Viola però l’acqua evoca temi e significati unici rispetti agli altri artisti. All’età di 6 anni l’artista si ritrovò in pericolo di vita, essendosi gettato senza saper nuotare in un lago, dal quale fortunatamente lo zio lo salvò.

Nonostante l’esperienza potenzialmente traumatica, in Viola ne è rimasto un ricordo positivo e piacevole di quel mondo sommerso sotto la superficie. Come se quell’universo calmo e ovattato dove si ritrovò a galleggiare fungesse da cura e protezione dalla vita di tutti i giorni. Una sorta di locus amoenus, un’oasi di tranquillità.
Quest’ultima impressione in particolare è rievocata molto bene dall’espressione calma, quasi beata della protagonista di Sharon che, nonostante si trovi completamente sommersa,  invece di essere soffocata dall’acqua sembra cullata dalla corrente che le fa compiere piccoli gesti controllati. Inoltre, la massa d’acqua che l’avvolge si muove creando suoni ovattati, che si sostituiscono come una ninna nanna al silenzio che trasmette la scena.

width=Giulio Pancani al Museo della Collegiata di Sant’Andrea a Empoli, foto Veronica Cappelletti “alternante” dell’ISIS Capponi-Machiavelli.

La collezione del Museo esposta in questa sala, essendo composta quasi esclusivamente da parti di affreschi appartenenti alla precedente struttura (la Chiesa di San Giovanni Evangelista) o comunque da parti architettoniche di essa, quali per esempio il fonte battesimale, crea un ambiente simile ad una chiesa, dove il silenzio religioso che vi regna si fonde in maniera perfetta con i sottofondi che Bill Viola v’introduce, rendendo questo quasi silenzio denso di significato.

Giulio Pancani
“Alternante” dell’ISIS Capponi-Machiavelli

 

Per rafforzare la collaborazione fra Palazzo Strozzi e il Museo della Collegiata di Sant’Andrea, ai possessori del biglietto della mostra Bill Viola. Rinascimento elettronico è concesso l’ingresso ridotto a € 2,00 anziché € 3,00. Allo stesso modo ai possessori del biglietto del Museo della Collegiata di Sant’Andrea è concesso il biglietto ridotto a € 9,50 per la mostra a Palazzo Strozzi.

L’iniziativa si inserisce nel progetto Piccoli Grandi Musei della Fondazione CR Firenze

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Il Complesso di Santa Maria Novella nel Fuorimostra di Bill Viola

Continua il viaggio dei nostri studenti dell’Alternanza Scuola-Lavoro oltre i confini di Palazzo Strozzi e della mostra Bill Viola. Rinascimento elettronico, alla scoperta di una selezione di luoghi dell’itinerario del Fuorimostra con cui scoprire e approfondire l’arte del videoartista americano.
Questa settimana Martina “prende il controllo” del blog di Palazzo Strozzi e ci accompagna all’interno del Complesso di Santa Maria Novella, dove è esposta l’opera di Bill Viola
Tempest (Study for the Raft).

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Mentre facciamo il nostro ingresso all’interno del Complesso di Santa Maria Novella, lasciato alle spalle il trambusto della stazione di metà giornata, Veronica ed io ci sentiamo come trasportate in un mondo atemporale.
Siamo qui per il nostro progetto di Alternanza scuola-lavoro gestito da Palazzo Strozzi, e oggi andremo alla scoperta di una delle opere di Bill Viola che fanno parte dell’itineriario del Fuorimostra Bill Viola. Rinascimento elettronico, esposta nel Complesso di Santa Maria Novella.

Oltrepassata la porta di vetro della biglietteria, camminiamo un po’ intimorite tra gli spazi silenziosi del Chiostrino dei Morti e attraversiamo il colonnato del Chiostro Verde, dirette al Refettorio.
Ci troviamo di fronte a quattro degli affreschi sulle Storie della Genesi che originariamente si trovavano sulle pareti del Chiostro Verde di Santa Maria Novella. A detta delle fonti, i dipinti furono realizzati “a sugo d’erbe e terra verde”, in riferimento alla tecnica di pittura prevalentemente a monocromo verdeterra impiegata dagli artisti e da cui prende nome il Chiostro.

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Sopra il Chiostro Verde all’interno del Complesso Di Santa Maria Novella.
Sotto il Refettorio all’interno del Complesso Di Santa Maria Novella, foto Veronica Cappelletti.

 

Fra questi affreschi il Diluvio e recessione delle acque, capolavoro del maestro toscano Paolo Uccello è temporanemente esposto a Palazzo Strozzi, in dialogo con l’opera The Deluge di Bill Viola.
Al suo posto, una proiezione dell’affresco affiancata da una video installazione di Bill Viola, Tempest (Study for the Raft).

width=La proiezione del Diluvio di Paolo Uccello e la video installazione di Bill Viola, Tempest (Study for the Raft), foto Alessandro Moggi.

 

Il video raffigura un gruppo di uomini e donne improvvisamente travolti da un violento getto d’acqua. Il dolore espresso dai loro volti, le diverse reazioni di chi tenta di resistere o si lascia cadere impotente, proseguono il tema dell’affresco di Paolo Uccello, per condurlo ad una riflessione sulla sofferenza umana. I tempi rallentati del video ci permettono di cogliere i piccoli gesti di solidarietà di chi tenta di aiutare gli altri a rialzarsi, così come l’estremo patimento di chi cade. Il flusso d’acqua cessa bruscamente e lascia gli esseri umani ancora frastornati.

width=width=L’opera di Bill Viola Tempest (Study for The Raft), 2005, courtesy Bill Viola Studio.

 

Un’ulteriore ripresa del tema dell’acqua e del diluvio ci viene forse involontariamente suggerita dai pannelli esplicativi dove troviamo riferimenti al restauro degli affreschi a seguito dell’alluvione di Firenze del 1966.

Concludiamo la nostra visita con una passeggiata lungo il Chiostro Grande e ci prendiamo del tempo per riflettere su quanto abbiamo visto nella sua atmosfera sospesa. Torniamo sui nostri passi e concludiamo la visita ammirando gli affreschi alle pareti del Chiostro Verde.

Martina Venturini
“Alternante” dell’ISIS Machiavelli-Capponi di Firenze

width=Il Chiostro Grande all’interno del Complesso Di Santa Maria Novella.

Santa Maria Novella entra così a far parte del percorso del Fuorimostra: per tutta la durata della mostra a Palazzo Strozzi (fino al 23 luglio) i possessori del biglietto d’ingresso del complesso monumentale di Santa Maria Novella avranno diritto a una riduzione sulla tariffa di accesso alla mostra di Palazzo Strozzi a € 9,50.

Il Museo dell’Opera del Duomo e Bill Viola

Nelle prossime settimane alcuni studenti di scuole superiori fiorentine – entrati a far parte dello staff della Fondazione Palazzo Strozzi grazie al progetto di Alternanza scuola-lavoro – vi accompagneranno sul nostro blog oltre i confini di Palazzo Strozzi e della mostra Bill Viola. Rinascimento elettronico, alla scoperta di una selezione di luoghi dell’itinerario del Fuorimostra con cui scoprire e approfondire l’arte del videoartista americano.
Questo è il racconto dell’esperienza di Alice al Museo dell’Opera del Duomo, dove due opere di Bill Viola sono esposte in dialogo con i capolavori del Museo stesso.

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Appena dopo l’uscita di scuola, io e la mia compagna di lavoro, Rosa ci troviamo a camminare con lo zaino in spalla fra le suggestive vie del centro storico fiorentino, destinazione: Museo dell’Opera del Duomo.
Io e Rosa facciamo parte del progetto di Alternanza scuola-lavoro gestito da Palazzo Strozzi e oggi il nostro compito è seguire quelle opere di Bill Viola che non si trovano a Palazzo Strozzi ma che con esso dialogano, nell’itinerario del Fuorimostra Bill Viola. Rinascimento elettronico.

Dopo un elegante corridoio dove i nomi impressi di grandi artisti accompagnano il visitatore, il Museo si apre nell’aulico Salone del Paradiso.
L’enorme sala bianca è progettata per replicare lo spazio che si estende fra il Battistero e il Duomo, chiamato Paradiso dai cristiani in allusione alla gioia dei battezzati che si avviavano verso l’Eucarestia.
Il complesso percorso museale consente un viaggio attraverso sette secoli di storia e racchiude più “musei dentro il museo”.

width=Il Salone del Paradiso al Museo dell’Opera del Duomo

A destra del Salone del Paradiso, in una stanza dove sono esposti frammenti marmorei ornamentali si trova la prima delle due opere di Bill Viola esposte in questo Museo: Acceptance, un pannello digitale di medie dimensioni che irrompe violento nella sala quasi asettica.
In Acceptance l’immagine di una nuda donna in bianco e nero, dall’espressione straziata dal dolore, sembra sgorgare ella stessa acqua fino a scomparire davanti alla vista dello spettatore.
L’incontro con l’opera ci lascia abbastanza spiazzate.
Guardando infatti la donna che si allontana in chiusura del video, si ha l’impressione di osservare qualcosa di immerso nelle acque, quasi fossimo state anche noi inondate dal getto d’acqua e dal suo conseguente dolore.

width=A destra l’opera di Bill Viola Acceptance, 2008, esposta al Museo dell’Opera del Duomo, foto Vincenzo Capalbo. A sinistra l’opera, courtesy Bill Viola Studio.

A pochi metri di distanza nella più intima Tribuna di Michelangelo si trova la seconda opera di Bill Viola in esposizione al Museo dell’Opera del Duomo: Observance.
L’opera è posta in dialogo con la magnifica Pietà Bandini di Michelangelo e qui il netto contrasto fra la classicità del marmo e la modernità del video appare quasi straniante.
In Observance viene descritto il dolore di donne e di uomini del nostro tempo, diversi fra loro ma soprattutto uniti dal comune legame con l’evento luttuoso. I volti attoniti guardano tutti fuori dalla dimensione del video ma mai verso lo spettatore, andando a rafforzare l’impressione di un profondo dolore intimo.

width=L’opera di Bill Viola Observance, 2002, esposta al Museo dell’Opera del Duomo in dialogo con la Pietà Bandini di Michelangelo, foto Alessandro Moggi.

La nostra esperienza nell’immenso Museo si conclude inevitabilmente davanti alla lignea Maria Maddalena penitente di Donatello, il corpo completamente ricoperto dagli ondulati capelli e la forte espressione sfigurata dalla penitenza non possono non richiamare la straziante immagine femminile di Acceptance.

width=La Sala della Maddalena al Museo dell’Opera del Duomo

Alice Consigli
“Alternante” del liceo classico Michelangiolo di Firenze

 

Per rafforzare l’importante collaborazione fra Palazzo Strozzi e il Grande Museo del Duomo è possibile visitare la mostra Bill Viola. Rinascimento elettronico insieme al Museo dell’Opera del Duomo e al Battistero di San Giovanni grazie a uno speciale biglietto congiunto.

Il Fuorimostra Bill Viola. Rinascimento elettronico

Presentare una grande mostra dedicata a Bill Viola a Palazzo Strozzi significa proporre al pubblico di Firenze le opere di uno dei più celebrati artisti del panorama contemporaneo internazionale.

Allo stesso tempo significa anche celebrare la speciale relazione tra l’artista americano e la città di Firenze. È qui che Viola ha lavorato tra il 1974 e il 1976, quale primo assistente e direttore tecnico per gli artisti venuti a produrre le loro opere nello studio art/tapes/22, pioneristico laboratorio dedicato alla videoarte in via Ricasoli al numero 22.
Bill Viola, che nello studio sarà chiamato il “tecnico americano”, collabora con numerosi giovani ma già importanti autori italiani e stranieri che si alternano nello studio di produzione fra i quali Urs Lüthi, Joan Jonas, Arnulf Rainer, Douglas Davis, Gino De Dominicis, Taka Ito Iimura, Alvin Lucier, Les Levine, Charlemagne Palestine, Giulio Paolini e Giuseppe Chiari.

width=Bill Viola durante il suo soggiorno a Firenze come direttore tecnico di art/tape/22 tra il 1974 e il 1976. Photo © Gianni Melotti, Firenze
A Firenze Bill Viola incontra inoltre l’arte del passato come viva, ancora nei luoghi per i quali è stata originariamente pensata, non raggelata e decontestualizzata nei musei, a contatto con i capolavori dei grandi maestri dell’arte toscana che Viola prenderà come riferimenti e modelli per molte delle sue opere.

Il Fuorimostra Bill Viola. Rinascimento elettronico (sempre scaricabile e gratuito sul sito di Palazzo Strozzi) vi condurrà, grazie a una guida e a una mappa, in un itinerario con cui scoprire e approfondire l’arte di Bill Viola.
L’esposizione trova così una diretta prosecuzione in altri sei diversi luoghi di Firenze e della Toscana, in musei e istituzioni quali il Grande Museo del Duomo, il Museo di Santa Maria Novella e le Gallerie degli Uffizi a Firenze, ma anche con le città di Empoli, Arezzo e Carmignano, permettendo la creazione di specifiche collaborazioni culturali con l’obiettivo di valorizzare mete e beni del territorio.

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Nelle prossime settimane alcuni studenti di scuole superiori fiorentine – entrati a far parte dello staff della Fondazione Palazzo Strozzi grazie al progetto di Alternanza scuola-lavoro – vi accompagneranno oltre i confini di Palazzo Strozzi e della mostra Bill Viola. Rinascimento elettronico, alla scoperta di una selezione di luoghi del Fuorimostra.

Alice, Giulio, Martina, Rosa e Veronica “prenderanno il controllo” del blog di Palazzo Strozzi, raccontando tramite le loro testimonianze e le loro foto le proprie personali esperienze di visita.
Esperienze e punti di vista inediti in cui il confronto fra antico e contemporaneo e il dialogo delle opere di Bill Viola con alcuni capolavori e luoghi iconici dell’arte del passato saranno i temi centrali. A decidere cosa dire e come dirlo saranno i ragazzi. Un percorso quindi non solo fisico, ma fatto di contaminazioni e relazioni fra epoche lontane e raccontato sul nostro blog grazie all’incontro fra diverse generazioni, in uno scambio di esperienze e crescita reciproca.

width=Opere e luoghi compresi nel Fuorimostra Bill Viola. Rinascimento elettronico. Dall’alto a sinistra in senso orario: l’allestimento presso il Museo di Santa Maria Novella; Bill Viola, Tempest (Study for The Raft), 2005; Bill Viola, Sharon, 2013; l’allestimento presso il Museo dell’Opera del Duomo.


Insieme a questo viaggio, il Fuorimostra propone anche un ricco programma di collaborazioni con musei, istituzioni culturali e partner locali e internazionali insieme ai quali, durante i mesi della mostra, verranno proposti cicli di conferenze, film ed eventi speciali.
L’iniziativa conferma il ruolo di Palazzo Strozzi come catalizzatore per Firenze e la Toscana, sempre ricercando sinergie in grado di amplificare il valore culturale delle proprie mostre e sperimentare innovative e variate forme di collaborazioni.

Scopri tutti i luoghi e gli appuntamenti sul sito di Palazzo Strozzi e continuate a seguirci per esplorare, insieme ai ragazzi dell’Alternanza scuola-lavoro alcune di queste importanti collaborazioni.

 

L’iniziativa si inserisce nel progetto Piccoli Grandi Musei della Fondazione CR Firenze

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L’esperienza dell’Alternanza scuola-lavoro a Palazzo Strozzi

Quest’anno, durante l’anno scolastico 2016-2017, 14 ragazzi, per la metà studenti dell’ISIS Capponi-Machiavelli e per l’altra del liceo classico Michelangiolo, hanno avuto la possibilità di entrare a far parte dello staff della Fondazione Palazzo Strozzi, grazie al progetto di Alternanza scuola-lavoro.

L’Alternanza è un’esperienza formativa attuata dalla riforma scolastica della Buona scuola, per unire sapere e saper fare, orientare le aspirazioni degli studenti e aprire didattica e apprendimento al mondo esterno.
La Fondazione Palazzo Strozzi dal 2016 collabora con le scuole per il compimento di una parte delle ore totali che gli studenti dell’ultimo triennio dovranno completare.

Questa interazione tra i ragazzi (fra cui il sottoscritto) e la Fondazione Palazzo Strozzi ha lo scopo d’integrare gli studenti nell’organizzazione delle mostre partendo da mansioni semplici fino a incarichi via via più complessi e impegnativi, ma al tempo stesso più stimolanti.

width=Foto Martino Margheri

Inizialmente noi ragazzi abbiamo avuto un ruolo attivo nella preparazione dei materiali utilizzati dalla Fondazione per promuovere la conoscenza delle mostre agli insegnanti delle varie scuole della città di Firenze e della regione Toscana.

Successivamente abbiamo avuto l’opportunità di inserirci attivamente nelle mostre stesse come guide di quest’ultime, partecipando alle speciali aperture del giovedì sera nell’ambito del progetto chiamato Giovedì per i giovani, organizzato da Palazzo Strozzi.
In particolare abbiamo preso parte alla mostra dedicata a un artista cinese che negli ultimi tempi ha fatto molto parlare di sé: Ai Weiwei. Durante il corso di queste serate ci è stato affidato il compito di fare comprendere meglio la mostra Ai Weiwei. Libero, raccontandola ai suoi visitatori secondo il nostro personale punto di vista.

width=Foto Martino Margheri

Ora la nostra attenzione si è spostata sulla mostra in corso e sulle nuove e differenti tematiche e concetti proposti dal videoartista statunitense che ha avuto con la città di Firenze una relazione importante per lo sviluppo della propria attività e carriera artistica: Bill Viola.
Il confronto tra le sue opere e alcuni capolavori di grandi maestri d’arte del passato (tra i quali figurano nomi come Pontormo e Masolino) rappresenterà un’importante sfida per noi ragazzi e un’opportunità per avere una visione più completa del panorama artistico internazionale (n.d.r. il prossimo Giovedì per i giovani si terrà il 20 aprile 2017).

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Inoltre, in concomitanza con la mostra Bill Viola. Rinascimento elettronico e la fine dell’anno scolastico, noi ragazzi abbiamo avuto l’incarico di organizzare, sotto le direttive dei nostri tutor all’interno della Fondazione, una serata che si terrà giovedì 1° giugno negli spazi dell’esposizione e nel cortile di Palazzo Strozzi.

Una serata speciale, durante la quale noi “alternanti” ci troveremo in prima linea nelle fasi di progettazione e di realizzazione e che richiederà un nostro importante e profondo contributo.

Continuate a seguire i canali di Palazzo Strozzi per essere aggiornati sui nostri progressi e per avere maggiori dettagli sulla serata!

Giulio Pancani
“Alternante” dell’ISIS Capponi-Machiavelli