AI WEIWEI: A CASA MA UNITI

Come personale contributo esclusivo per il progetto di Palazzo Strozzi IN CONTATTO, Ai Weiwei invia un videomessaggio a Firenze e all’Italia. Un saluto e una personale riflessione sull’emergenza del Coronavirus, con un chiaro messaggio: “State a casa ma rimanete uniti”.

In questo momento difficile mi auguro che stiate bene. Come sappiamo tutti, il Coronavirus rappresenta una reale sfida in questi giorni così inconsueti. Molte persone stanno soffrendo. E non ci sono confini, nazionalità, classi sociali o religioni che possono eludere questo virus, quasi “democratico”.
Come sappiamo non esiste una soluzione chiara per qualcosa che è successo in modo così imprevedibile e quasi misterioso, creando tanta incertezza che sta influenzando profondamente la nostra vita e che ha provocato la morte di molte, molte persone.
Tutto questo continuerà ancora per un po’ e ci fa capire che la vita è fragile e che non possiamo mai dare per scontata una vita pacifica. Dobbiamo combattere, dobbiamo lottare. Ciò richiede solidarietà, richiede comprensione, ricerca scientifica, ma soprattutto richiede una nostra prospettiva sulla vita stessa.
La vita è una lotta e la vita è piena di cose inaspettate. Credo sia fondamentale in questo momento essere pienamente consapevoli della situazione che stiamo vivendo e assumere un atteggiamento positivo: state a casa ma rimanete uniti. Grazie.

Protagonista nel 2016 della grande mostra AI WEIWEI. LIBERO, che con il suo grande successo ha segnato un nuovo corso dedicato all’arte contemporanea della Fondazione Palazzo Strozzi, Ai Weiwei rappresenta una delle più influenti personalità del nostro tempo, tra attivismo politico e ricerca artistica, e un simbolo della lotta per la libertà di espressione.

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L’esperienza dell’Alternanza scuola-lavoro a Palazzo Strozzi

Quest’anno, durante l’anno scolastico 2016-2017, 14 ragazzi, per la metà studenti dell’ISIS Capponi-Machiavelli e per l’altra del liceo classico Michelangiolo, hanno avuto la possibilità di entrare a far parte dello staff della Fondazione Palazzo Strozzi, grazie al progetto di Alternanza scuola-lavoro.

L’Alternanza è un’esperienza formativa attuata dalla riforma scolastica della Buona scuola, per unire sapere e saper fare, orientare le aspirazioni degli studenti e aprire didattica e apprendimento al mondo esterno.
La Fondazione Palazzo Strozzi dal 2016 collabora con le scuole per il compimento di una parte delle ore totali che gli studenti dell’ultimo triennio dovranno completare.

Questa interazione tra i ragazzi (fra cui il sottoscritto) e la Fondazione Palazzo Strozzi ha lo scopo d’integrare gli studenti nell’organizzazione delle mostre partendo da mansioni semplici fino a incarichi via via più complessi e impegnativi, ma al tempo stesso più stimolanti.

width=Foto Martino Margheri

Inizialmente noi ragazzi abbiamo avuto un ruolo attivo nella preparazione dei materiali utilizzati dalla Fondazione per promuovere la conoscenza delle mostre agli insegnanti delle varie scuole della città di Firenze e della regione Toscana.

Successivamente abbiamo avuto l’opportunità di inserirci attivamente nelle mostre stesse come guide di quest’ultime, partecipando alle speciali aperture del giovedì sera nell’ambito del progetto chiamato Giovedì per i giovani, organizzato da Palazzo Strozzi.
In particolare abbiamo preso parte alla mostra dedicata a un artista cinese che negli ultimi tempi ha fatto molto parlare di sé: Ai Weiwei. Durante il corso di queste serate ci è stato affidato il compito di fare comprendere meglio la mostra Ai Weiwei. Libero, raccontandola ai suoi visitatori secondo il nostro personale punto di vista.

width=Foto Martino Margheri

Ora la nostra attenzione si è spostata sulla mostra in corso e sulle nuove e differenti tematiche e concetti proposti dal videoartista statunitense che ha avuto con la città di Firenze una relazione importante per lo sviluppo della propria attività e carriera artistica: Bill Viola.
Il confronto tra le sue opere e alcuni capolavori di grandi maestri d’arte del passato (tra i quali figurano nomi come Pontormo e Masolino) rappresenterà un’importante sfida per noi ragazzi e un’opportunità per avere una visione più completa del panorama artistico internazionale (n.d.r. il prossimo Giovedì per i giovani si terrà il 20 aprile 2017).

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Inoltre, in concomitanza con la mostra Bill Viola. Rinascimento elettronico e la fine dell’anno scolastico, noi ragazzi abbiamo avuto l’incarico di organizzare, sotto le direttive dei nostri tutor all’interno della Fondazione, una serata che si terrà giovedì 1° giugno negli spazi dell’esposizione e nel cortile di Palazzo Strozzi.

Una serata speciale, durante la quale noi “alternanti” ci troveremo in prima linea nelle fasi di progettazione e di realizzazione e che richiederà un nostro importante e profondo contributo.

Continuate a seguire i canali di Palazzo Strozzi per essere aggiornati sui nostri progressi e per avere maggiori dettagli sulla serata!

Giulio Pancani
“Alternante” dell’ISIS Capponi-Machiavelli

Il disallestimento di Ai Weiwei. Libero

Quando una mostra temporanea chiude, il lavoro non è finito. Anzi, inizia una nuova fase del progetto, l’ultima, spesso complessa e delicata quanto la preparazione dell’esposizione stessa.
Nei giorni scorsi vi abbiamo raccontato sui nostri canali social alcune fasi dello smontaggio di Ai Weiwei. Libero (Palazzo Strozzi, 23 settembre 2016-22 gennaio 2017).

Disallestire una mostra implica due settimane di intenso lavoro: dalla verifica dello stato di conservazione delle opere, alla loro movimentazione e al loro imballaggio. L’obiettivo è di affidarle in sicurezza alla ditta che si occuperà di trasportarle a destinazione, rispettando il calendario di spedizione.
Allo stesso tempo, significa anche la fine di un grande lavoro, di un progetto a cui sono state dedicate moltissime ore, l’addio a dei capolavori che sono stati i compagni di avventura per mesi.

width=Il cortile di Palazzo Strozzi con e durante lo smontaggio dell’installazione Refraction (Rifrazione), costituita da cucine solari assemblate a formare un’ala.

 

width=I 1500 granchi di fiume in porcellana dell’opera He Xie sono stati prima divisi per tipologia, poi imballati singolarmente e infite collocati nelle scatole in piccoli gruppi.

 

width=L’installazione Stacked (Impilate), presentata in un allestimento site-specific per Palazzo Strozzi, era costituita da novecentocinquanta biciclette.

 

width=La sala Renaissance durante la mostra e in fase di smontaggio. La sala era dedicata alla rilettura del Rinascimento italiano da parte di Ai Weiwei: i poliedri Divina Proportio (Divina proporzione) e Untitled – Wooden Ball (Senza titolo – Palla di legno) evocano i disegni eseguiti da Leonardo da Vinci per illustrare il trattato De divina proportione di Luca Pacioli del 1497, anche se prima fonte d’ispirazione è uno dei giochi dei gatti che popolano il suo studio di Pechino.
I ritratti in LEGO proseguono la serie dedicata ai dissidenti politici. Nella prima foto da sinistra il ritratto di Filippo Strozzi, di Dante e di Galileo Galilei.

 

width=Le fasi del disallestimento dell’opera Souvenir from Shanghai (Souvenir da Shanghai) costituita da cemento e mattoni provenienti dello studio dell’artista distrutto a Shanghai dalle autorità cinesi nel 2011, posti a incorniciare il telaio di un letto della dinastia Qing.

 

width=La sala Mythologies, dedicata a figure della cultura cinese, durante la mostra e in fase di smontaggio.

 

width=La prima fase del trasporto dell’opera Crystal Cube (Cubo di cristallo) appartenente alla serie con cui Ai Weiwei – traendo ispirazione dalla scultura minimalista degli anni sessanta – ripropone un cubo utilizzando i materiali della tradizione cinese: tè, ceramica, marmo, ebano. Crystal Cube, del peso di oltre due tonnellate, è stata la riproduzione più complessa realizzata finora.

 

Alla fine dell’intero processo lo spazio espositivo deve essere lasciato perfettamente libero, pronto per accogliere la prossima mostra.
Fra poco infatti inizieranno i lavori di allestimento della mostra Bill Viola. Rinascimento elettronico, continuate a seguirci!

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Muri, il laboratorio con l’artista Virginia Zanetti per A più voci

Be involved. Speak your mind clearly. Let your voice be heard
Sii coinvolto. Esprimi le tue opinioni. Fai sentire la tua voce
Ai Weiwei

A più voci è il programma che dal 2011 la Fondazione Palazzo Strozzi dedica alle persone con Alzheimer e a chi se ne prende cura. Per ogni mostra vengono realizzati cicli di tre incontri,  progettati e condotti insieme da educatori museali e geriatrici.
A più voci, giunto alla sua dodicesima edizione, offre un’esperienza piacevole, stimolante ed emozionante da condividere insieme, per cercare nuovi modi di comunicare grazie alle emozioni suscitate dalle opere d’arte.

Un incontro di laboratorio making art completa ogni ciclo di attività. Fin dall’inizio il progetto è stato concepito per stimolare la comunicazione anche attraverso linguaggi differenti da quelli verbali. Sentire, toccare, manipolare, comporre o costruire sono opportunità di creazione e narrazione in dialogo con il proprio caregiver, con il resto del gruppo, con gli artisti esposti in mostra. Già il gesto di selezionare oggetti e materiali si è dimostrata un’occasione di espressione di sé importante all’interno del laboratorio.

width=Dalla primavera del 2016 si è aggiunta una nuova voce al progetto, quella dell’artista Virginia Zanetti, alla quale abbiamo chiesto di farci entrare nel suo linguaggio artistico. Le sue opere spesso prendono la forma di performance, traducendosi in sculture collettive, installazioni pubbliche o fotografie e per realizzarle Virginia richiede la collaborazione delle persone, che entrano così a far parte del processo artistico.

In occasione della mostra Ai Weiwei. Libero il punto di partenza è stato Souvenir da Shangai, un grande muro costruito con le macerie dello studio dell’artista distrutto a Shanghai dalle autorità cinesi. Un’installazione che parla di censura e del suo opposto, la libertà di parola. Da qui il titolo del laboratorio: Muri.

width=La riflessione si è indirizzata sulle parole che quotidianamente ognuno decide di non dire perché obbligato e frenato da convenzioni sociali, dalla paura o da limiti autoimposti.
Per il laboratorio Muri Virginia ha lavorato su questo tema chiedendo a una persona per volta, da sola davanti a lei:
Qual è un pensiero, una parola che non vuoi/non puoi dire? Io li trascriverò per te.

Ponendosi in una posizione di ascolto e definendosi come “un’esecutrice tecnica”, Virginia ha poi riletto ogni risposta singolarmente a ciascun partecipante, lasciandogli la scelta di cancellarla oppure salvarla e renderla pubblica (in forma anonima). Significativamente, tutti hanno scelto di mostrarla, esponendo pensieri e parole che rimangono quotidianamente nascosti, sepolti dentro, stavolta finalmente liberati.

width=Mentre i partecipanti, uno alla volta, hanno attraversato la porta entrando nella stanza con Virginia, gli altri, in gruppo, hanno continuato a concentrarsi sulla dinamica della coppia. I selfie di Ai Weiwei sono stati l’ispirazione per creare due scatti. Il primo per imitare le espressioni e le pose dell’artista; il secondo pensato come un autoritratto di coppia, dopo una reciproca più approfondita conoscenza attraverso un’attenta osservazione di due minuti ed un’esplorazione del volto dell’altro attraverso il tatto.

width=Per le persone con Alzheimer stare da soli con un’altra persona che non sia il caregiver è un’esperienza forte che capita raramente. Necessariamente c’è sempre qualcuno che dice cosa fare e come farlo. Lo stesso vale spesso per il caregiver. Tra i due spesso c’è una condivisione anche dei momenti più intimi. Per questo il tempo da spendere soli, di fronte a una persona dedicata all’ascolto, senza alcuna forma di giudizio, voleva essere l’offerta di uno spazio di libertà. Un tempo sospeso dove ogni parola pronunciata è stata colta come un frammento, un elemento prezioso, e riconosciuta come un dono agli altri; il frutto di uno sforzo che ognuno ha fatto per conquistarsi uno spazio di libertà.

Ogni frase viene alla fine affissa insieme a tutte le altre su una parete, creando un nuovo muro dove le parole censurate diventano visibili. Trascritte e poi rilette da Virginia, e quindi filtrate dall’operazione artistica, assumono una dimensione collettiva e diventano un’opera d’arte: specchio di pensieri che sono contemporaneamente di uno e di tutti.

 

Il 2017 di Palazzo Strozzi

Il 2017 a Palazzo Strozzi è iniziato con il grande successo di Ai Weiwei. Libero, terminata domenica 22 gennaio, una delle mostre di arte contemporanea più visitate di sempre in Italia. La mostra ha infatti raggiunto la cifra record di 150.000 visitatori, riscuotendo allo stesso tempo un grandissimo successo di critica.

 

BILL VIOLA. RINASCIMENTO ELETTRONICO

È cominciato quindi il conto alla rovescia per Bill Viola. Rinascimento elettronico che aprirà al pubblico venerdì 10 marzo. Fino al 23 luglio 2017 questa grande mostra celebrerà il maestro indiscusso della videoarte contemporanea, in dialogo con l’architettura di Palazzo Strozzi e in un inedito confronto con grandi capolavori del Rinascimento.

width=La rassegna si pone come un evento unico per ripercorrere la carriera dell’artista, in un percorso espositivo unitario tra Piano Nobile e Strozzina – attraverso straordinarie esperienze di immersione tra spazio, immagine e suono – dalle prime sperimentazioni degli anni settanta fino alle grandi installazioni successive al Duemila.
Uno straordinario dialogo tra antico e contemporaneo attraverso il confronto delle opere di Viola con quei capolavori di grandi maestri del Rinascimento che sono stati per lui fonte di ispirazione.
Sarà così protagonista la speciale relazione tra Bill Viola e Firenze. È qui infatti che l’artista ha iniziato la sua carriera nel campo della videoarte quando, tra il 1974 e il ’76, è stato direttore tecnico di art/tapes/22, centro di produzione e documentazione del video. Il rapporto con la storia e l’arte toscana verrà inoltre esaltato attraverso importanti collaborazioni con realtà museali e istituzioni come il Grande Museo del Duomo, le Gallerie degli Uffizi e il Museo di Santa Maria Novella a Firenze, ma anche con le città di Empoli e Arezzo.

width=Bill Viola nello studio di Daniele Rossi nel 2013 a Firenze, insieme alla Visitazione del Pontormo, sottoposta a restauro

 

ARTE A FIRENZE NEL SECONDO CINQUECENTO

Successivamente, dal 22 settembre 2017 al 21 gennaio 2018, Palazzo Strozzi ospiterà una straordinaria mostra dedicata all’arte del secondo Cinquecento a Firenze, ultimo atto d’una trilogia dedicata all’arte del XVI secolo a Firenze, iniziata con Bronzino nel 2010 e Pontormo e Rosso Fiorentino nel 2014.
La mostra, a cura di Carlo Falciani e Antonio Natali e allestita negli spazi del Piano Nobile, si confronterà con lo sviluppo dell’arte fiorentina nella seconda metà del secolo attraverso dipinti, sculture e disegni di artisti come Andrea del Sarto, Bronzino, Pontormo, Giorgio Vasari, Giambologna, Bartolomeo Ammannati, Santi di Tito.
Un’occasione irripetibile per scoprire l’eccezionale epoca culturale e di estro intellettuale segnata dalla Controriforma del Concilio di Trento e dalla figura di Francesco I de’ Medici, uno dei più geniali rappresentanti del mecenatismo di corte in Europa.

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Michele di Ridolfo del Ghirlandaio, La Notte, 1553-1555, Roma, Galleria Colonna

 

UTOPIE RADICALI

Sempre in autunno gli spazi della Strozzina ospiteranno Utopie Radicali (20 ottobre 2017-21 gennaio 2018), un’esposizione – prodotta e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi, Fondazione CR Firenze e Osservatorio per le Arti Contemporanee – dedicata alla straordinaria stagione creativa fiorentina del movimento radicale tra gli anni Sessanta e Settanta del Novecento.
Per la prima volta in un’unica mostra saranno esposte le opere visionarie di gruppi e personalità come 999, Archizoom, Remo Buti, Gianni Pettena, Superstudio, Ufo, Zzigurat, in un caledoscopico dialogo tra oggetti di design, video, installazioni, performance e narrazioni. Il racconto di un altro mondo possibile, un’utopia critica che ha avuto il merito di rompere con lo status quo di quegli anni, rendendo Firenze il centro di una rivoluzione di pensiero che ha segnato lo sviluppo delle arti a livello internazionale.

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Zzigurat, Linear City, 1969, Firenze

 

L’obiettivo del 2017 è rendere Palazzo Strozzi un luogo ancora più vivo e ancora più aperto, a Firenze e al mondo, non solo grazie a queste grandi mostre, ma anche grazie alle conferenze, agli eventi e alle attività che qui saranno realizzate.
Speriamo di incontrarvi presto.

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I post del giovedì: l’Angolo del Curatore

Durante la mostra Ai Weiwei. Libero ogni giovedì avete trovato sul nostro canale Facebook un post per approfondire e scoprire curiosità legate all’artista e alle opere esposte. È il nostro Angolo del Curatore, una rubrica che esiste ormai da anni, e che per Ai Weiwei ha visto in tutto 15 post scritti personalmente da Ludovica Sebregondi, che ricopre appunto il ruolo di curatrice della Fondazione Palazzo Strozzi.
Ecco i post che avete amato di più, una classifica che avete fatto voi con i vostri like e le vostre condivisioni.

L’Angolo del Curatore, tornerà dopo l’inaugurazione della prossima mostra dedicata a Bill Viola, sempre di giovedì. Vi aspettiamo quindi dal 15 marzo sulla pagina Facebook di Palazzo Strozzi.

 

1) Gatti e cani

Scrive Ai Weiwei: «I gatti e i cani in casa mia godono di molti privilegi; sembrano più loro i signori del castello di quanto non lo sia io. Le pose piene di contegno che assumono nel cortile spesso mi ispirano più gioia che la casa stessa. Sembrano dire: “Questo è il mio territorio”, e ciò mi rende felice. Comunque, non ho mai progettato uno spazio speciale per loro. Non riesco a pensare come un animale e questa è una delle ragioni per cui li rispetto: per me è impossibile entrare nel loro regno. Tutto quello che posso fare è aprir loro la mia casa, osservarli, e alla fine scoprire che amano questo o quel posto. Sono imprevedibili».

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2) Possedere un’opera di Ai Weiwei e non saperlo

Ai Weiwei si è mantenuto a New York tra gli anni ottanta e novanta anche facendo ritratti a Times Square. Chissà quanti si sono fatti ritrarre e hanno poi perso quel disegno? Oppure lo conservano ignari del suo valore, e di aver scelto un giovane con un grande futuro.

width=Ai Weiwei a Times Square, 1987, New York Photographs 1983-1993, Courtesy of Ai Weiwei Studio.

 

3) Un’incisione resa in 3-D

Ai Weiwei in The Wave (2004) ha reso tridimensionale un particolare della xilografia La grande onda di Kanagawa di Hokusai (1830-1831).

width=A sinistra: Ai Weiwei, The Wave (L’onda), 2004, Courtesy of Ai Weiwei Studio.
A destra Katsushika Hokusai, La grande onda di Kanagawa, 1830-1831, dettaglio.

 

4) Leg Gun, la misteriosa “Gamba fucile”

Ai Weiwei nel giugno 2014 ha postato una fotografia su Instagram, e il suo gesto di imbracciare la gamba come se fosse un fucile è diventato virale in rete come “Leg Gun”. Giorni dopo l’artista ha aggiunto, come spiegazione un’istantanea del balletto Il Distaccamento Rosso Femminile, presentato la prima volta in Cina nel 1964. Era una delle otto uniche opere ammesse nel periodo della Rivoluzione Culturale, ricavata da un precedente film diretto dal politico Zhou Enlai. La vicenda è basata sulla storia vera di un gruppo di donne dell’isola Hainan, che combatterono contro le forze del Guomindang, negli anni ’30.
Ringraziamo Pio Tarantino – laureatosi alla Sapienza di Roma con una tesi sugli autoritratti dei fotografi cinesi contemporanei – per questo approfondimento.
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5) Sei volte Arturo

La foto di Alessandro Moggi mostra uno dei possibili giochi di rifrazione consentiti da Crystal Cube (2014, Courtesy of Ai Weiwei Studio), un cubo in cristallo di un metro per lato che è un vero e proprio caleidoscopio: ed ecco Arturo Galansino, direttore di Palazzo Strozzi, per sei.
E voi, siete capaci di scattare una foto – senza toccare l’opera, la più fragile di quelle esposte – in cui l’immagine sia ripetuta un numero superiore di volte?

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Ultimi giorni per visitare Ai Weiwei. Libero

C’è tempo solo fino al 22 gennaio per visitare Ai Weiwei. Libero la prima grande mostra italiana dedicata a uno dei più celebri e controversi artisti contemporanei: Ai Weiwei.

width=Artista dissidente e personalità provocatoria, Ai Weiwei si è imposto sulla scena internazionale come il più famoso artista cinese vivente e una delle più influenti personalità del nostro tempo, sempre muovendosi tra attivismo politico e ricerca artistica e diventando un simbolo della lotta per la libertà di espressione. Nelle sue opere l’artista gioca tra antico e contemporaneo, tra passato, presente e futuro, denunciando le contraddizioni tra individuo e collettività nel mondo contemporaneo.

Una mostra che vede per la prima volta Palazzo Strozzi utilizzato come uno spazio espositivo unitario coinvolgendo la facciata, il cortile, il Piano Nobile e la Strozzina. Un’esperienza totalmente inedita per i visitatori che esalta il rapporto tra tradizione e modernità, in un luogo simbolo della storia di Firenze.

Per visitare la mostra con una delle nostre guide è possibile partecipare alle visite organizzate ogni giovedì alle 19.00 e ogni sabato alle 18.00.

Per info e prenotazioni
da lunedì a venerdì
9.00-13.00; 14.00-18.00
Tel. 055 2469600
prenotazioni@palazzostrozzi.org

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Per chi volesse invece scoprire la mostra attraverso un punto di vista inedito giovedì 19 gennaio, dalle ore 19.00 alle ore 22.00, si terrà il
Giovedì per i giovani

Un gruppo di studenti di due licei fiorentini sarà a disposizione dei visitatori per conoscere l’opera di Ai Weiwei e approfondire i temi che stanno dietro alle sue grandi installazioni.
Chiunque visiterà la mostra potrà approfittare della presenza degli studenti del Liceo Machiavelli-Capponi e del Liceo Michelangiolo di Firenze per ricevere qualche informazione in più o per avere l’occasione di conversare sulle opere in mostra.

L’attività rientra nel progetto di alternanza scuola-lavoro ed è gratuita con il biglietto di ingresso della mostra.

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Orario mostra
Tutti i giorni inclusi i festivi dalle ore 10.00 alle ore 20.00 (ultimo ingresso alle 19.00).
Ogni giovedì dalle ore 10.00 alle ore 23.00 (ultimo ingresso alle 22.00).

Se volete evitare qualsiasi coda ed entrare direttamente in mostra, a questo link è possibile acquistare il biglietto online.

Le feste di Natale a Palazzo Strozzi

Da oggi per molti iniziano le feste, il momento migliore da dedicare ai viaggi, all’arte, al divertimento e da passare insieme a chi amiamo di più. A Palazzo Strozzi sono tante le attività previste in occasione delle festività natalizie.

All’interno della cornice di uno dei capolavori dell’architettura rinascimentale fiorentina, la grande mostra Ai Weiwei. Libero resterà aperta tutti i giorni compresi i festivi. Un percorso tra installazioni monumentali, sculture e oggetti simbolo della sua carriera, video e serie fotografiche dal forte impatto politico e simbolico, che permette una totale immersione nel mondo artistico e nella biografia personale di Ai Weiwei.

Tutti i giorni inclusi i festivi la mostra sarà aperta fino alle 20.00 (ultimo ingresso alle 19.00). Tutti i giovedì speciale apertura fino alle ore 23.00 (ultimo ingresso alle 22.00).

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Se desideri visitare la mostra con una delle nostre guide è possibile ogni giovedì alle 19.00 e ogni sabato alle 18.00, inclusi i giorni festivi.
Altri appuntamenti disponibili su prenotazione:
ogni giovedì alle 17.00;
ogni sabato alle 16.00;
ogni domenica alle 10.00.

Il costo della visita guidata è di soli € 8,00 e non comprende il biglietto d’ingresso.
Sistema radio auricolare obbligatorio € 1,00 a persona disponibile in biglietteria.

 

 

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Ma le feste natalizie sono anche un momento da passare con i propri cari, magari in famiglia. A Palazzo Strozzi è possibile esplorare la mostra Ai Weiwei. Libero insieme, adulti e bambini, grazie alle visite con laboratorio studiate in base alle diverse fasce d’età dei ragazzi.

Storie di monti, mari e creature fantastiche è il laboratorio dedicato alle famiglie con bambini da 3 a 6 anni: un’esplorazione della mostra che prende ispirazione da antiche storie di viaggi fantastici, attraverso l’osservazione, la narrazione e il gioco.
Mercoledì 4 gennaio, dalle ore 17.00 alle 18.30.
Attività gratuita con il biglietto d’ingresso della mostra (a pagamento solo per gli adulti).
Prenotazione obbligatoria.

MADE IN CHINA è invece dedicato alle famiglie con bambini da 7 a 12 anni. Dopo la visita in mostra, adulti e bambini insieme sperimenteranno tecniche e materiali per costruire un’opera “di famiglia”.
Mercoledì 4 gennaio, dalle ore 15.00 alle 17.00.
Attività gratuita con il biglietto d’ingresso della mostra.
Prenotazione obbligatoria.

Per info e prenotazioni
da lunedì a venerdì
9.00-13.00; 14.00-18.00
Tel. 055 2469600
prenotazioni@palazzostrozzi.org

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Ricordati inoltre che c’è tempo fino all’8 gennaio 2017 per regalare (o regalarsi) la tessera Amico di Palazzo Strozzi al prezzo speciale di € 29,00.
Diventare Amico significa sentirsi protagonisti di tutte le nostre iniziative, mostre e inaugurazioni, per un anno nel segno dell’arte e della cultura.
Scopri i benefit riservati →

Buone feste a tutti!
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Ai Weiwei. Libero. Una sfida per Palazzo Strozzi

Fin da subito la mostra si è profilata come una sfida, sfida culturale e sfida di carattere tecnico.
Si trattava di portare installazioni di arte contemporanea all’interno di una struttura infinitamente più fragile e complessa delle grandi architetture per le quali l’arte contemporanea è pensata. La scelta curatoriale è stata perciò molto calibrata, pensata specificamente per le esigenze degli spazi di Palazzo Strozzi, per fornire al visitatore un percorso espositivo comprendente una rassegna il più possibile esaustiva della produzione di Ai Weiwei.

Sono presenti anche opere nuove, concepite apposta per Palazzo Strozzi. In particolare i quattro ritratti in LEGO di personaggi storici continuano, legandola saldamente alla storia di Firenze, la famosa galleria dedicata ai dissidenti politici di tutto il mondo attraverso le effigi di Dante, l’esiliato per eccellenza della nostra storia letteraria, di Galileo, personaggio che incarna gli ideali di verità e l’oppressione contro il progresso della scienza, di Savonarola, il predicatore simbolo della morale che si oppone al potere (personaggio controverso che, anche per questo motivo, ha interessato particolarmente l’artista) e, per legarsi ulteriormente alla nostra sede espositiva, di Filippo Strozzi, fondatore del palazzo e strenuo oppositore della famiglia Medici.
I quattro nuovi ritratti formano una sezione dedicata al Rinascimento, assieme a Divina Proportio, il poliedro che ricorda i disegni di Leonardo per il trattato di Luca Pacioli, ma che ha avuto come prima fonte di ispirazione un gioco usato dai gatti che popolano lo studio di Ai Weiwei a Pechino.

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Sopra: la sala Renaissance in mostra, dedicata alla rilettura del Rinascimento.
Sotto, da sinistra a destra: Dante Alighieri in LEGO, Filippo Strozzi in LEGO, Girolamo Savonarola in LEGO, Galileo Galilei in LEGO, 2016, Mattoncini LEGO. Courtesy of Ai Weiwei Studio.

Sono stati pochi, fino a ora, i contatti tra l’opera di Ai Weiwei e il Rinascimento italiano, ma mi ha colpito molto, durante una visita fatta insieme agli Uffizi, vedere l’artista, sempre impenetrabile e controllato, quasi commosso di fronte alla Nascita di Venere e alla Primavera. I due capolavori di Botticelli erano infatti illustrati in uno dei pochi libri con immagini che da bambino egli aveva a disposizione negli anni dell’esilio nel deserto del Gobi, quando il padre, il poeta Ai Qing, era costretto dal regime di Mao alla rieducazione attraverso i lavori forzati.
Proprio agli Uffizi l’artista ha deciso di donare un autoritratto di LEGO – che si aggiunge alla più grande collezione al mondo di autoritratti – e nella Galleria, durante la mostra, viene esposta una iconica Surveillance Camera in marmo, messa in relazione con il Corridoio Vasariano, simbolo del potere e del controllo del principe sulla città.
Questa non è l’unica collaborazione messa in atto: il Mercato Centrale di Firenze ospita un’installazione di maxi fotografie della serie Study of Perspective mentre, in novembre a Torino, presso CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia ha aperto la mostra documentaria e fotografica Around Ai Weiwei. Photographs 1983-2016 (fino al 12 febbraio 2017).

width=Sopra: Arturo Galansino e Ai Weiwei agli Uffizi nel dicembre 2015, Self-Portrait (Autoritratto) in LEGO, 2014, Courtesy of Ai Weiwei Studio e Surveillance Camera, 2010, Milano, collezione privata, qui fotografata agli Uffizi.
Sotto: l’ambientazione legata alla serie Study of Perspective al Mercato Centrale di Firenze, la locandina della mostra Around Ai Weiwei a CAMERA.

Un altro segno importante è Reframe, l’opera site-specific che si è impadronita di due lati della facciata di Palazzo Strozzi: una fila di ventidue grandi gommoni di salvataggio arancioni che si innestano come una decorazione – una nuova cornice, appunto – composta di corpi estranei installati sulla pura architettura rinascimentale. L’opera si inserisce nella nuova linea produttiva di Ai Weiwei, legata ai temi delle migrazioni e dei migranti. Reframe vuole essere, quindi, un monito, una sorta di grido d’allarme, ma anche di speranza verso una risoluzione del problema.

width=L’installazione Reframe per la facciata di Palazzo Strozzi.

Ospitare una simile retrospettiva oggi a Firenze significa pensare alla nostra città come a una moderna capitale culturale, legata non solo alle vestigia del proprio passato, ma finalmente in grado di partecipare in modo attivo al dibattito artistico e culturale del presente.

Arturo Galansino
Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi e curatore della mostra

A Natale regala Palazzo Strozzi! Per un anno insieme nel segno dell’arte e della cultura

Dopo il successo del 2015 anche quest’anno sarà possibile regalare un anno di mostre in compagnia di Palazzo Strozzi!

Durante il periodo natalizio potrai acquistare la tessera Amico di Palazzo Strozzi ad un prezzo davvero speciale. Un modo unico per essere protagonista di tutte le nostre mostre, usufruendo di vantaggi esclusivi:

  • ingressi illimitati per un anno a tutte le mostre di Palazzo Strozzi
  • un invito alle inaugurazioni di ciascuna mostra (valido per due persone)
  • sconto del 10% sull’acquisto del catalogo presso il bookshop della mostra
  • sconto del 10% sull’acquisto del catalogo, delle pubblicazioni e dell’oggettistica presso il museumshop Agoraz
  • newsletter dedicata
  • visite guidate riservate
  • convenzioni con altri musei o enti culturali

La tessera Amico di Palazzo Strozzi è già acquistabile presso la biglietteria nel cortile del Palazzo oppure online al prezzo speciale a € 29,00 invece di € 59,00.

width=Se invece sei interessato a regalare l’ingresso ad una sola delle nostre esposizioni abbiamo pensato anche a te!
È infatti possibile acquistare i biglietti della mostra Ai Weiwei. Libero, aperta fino al 22 gennaio 2017, oppure della prossima mostra Bill Viola, dedicata al maestro indiscusso della videoarte contemporanea (10 marzo-23 luglio 2017).
Con questa tipologia di biglietto, sarà possibile entrare quando si desidera, saltando la coda.

Prezzo a biglietto comprensivo della busta natalizia € 12,00
Acquistabile presso la biglietteria nel cortile di Palazzo Strozzi oppure online

width=Sia che tu decida di regalare la tessera Amico di Palazzo Strozzi oppure i biglietti delle mostre, il tuo regalo ti sarà consegnato in una speciale busta natalizia (nel caso di caso di acquisto dei biglietti delle mostre la busta natalizia è disponibile solo con acquisto presso la biglietteria di Palazzo Strozzi).

Offerte valide fino a domenica 8 gennaio 2017

width=Maggiori informazioni:
amici@palazzostrozzi.org
Tel. 055 2645155

 

 

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