Bill Viola. Rinascimento elettronico in altri 5 capolavori

Fra pochissimi giorni chiuderà Bill Viola. Rinascimento elettronico (a Palazzo Strozzi fino a domenica 23 luglio), la mostra che celebra il maestro indiscusso della videoarte contemporanea.

In questo articolo, esplorando spiritualità, esperienza e percezione, abbiamo selezionato per voi 5 capolavori del videoartista americano fra le opere esposte a Palazzo Strozzi in questa grande mostra.

L’umanità è protagonista delle sue installazioni: persone, corpi e volti caratterizzati da uno stile poetico e fortemente simbolico in cui l’uomo è chiamato a interagire con forze ed energie della natura come l’acqua e il fuoco, la luce e il buio, il ciclo della vita e quello della rinascita.

 

The Greeting

Due donne conversano davanti a edifici industriali. Sono interrotte da una terza che le due salutano, ma che una sola conosce. Si alza una leggera brezza e la luce muta quando la nuova arrivata si rivolge all’amica e – ignorando l’altra – le sussurra: «Can you help me. I need to speak to you right now» . (Puoi aiutarmi, ho bisogno di parlarti subito). Con imbarazzo vengono fatte le presentazioni.
Le azioni sono mostrate in un rallentamento estremo e il video estende i quarantacinque secondi reali dell’incontro fino a dieci minuti di proiezione, così ogni variazione è esaminata nei minimi particolari. Il linguaggio inconscio del corpo e le sfumature di sguardi e gesti vengono accentuati, gli edifici sembrano violare le leggi della prospettiva, a tratti lo sfondo passa in primo piano e nei punti più bui si scorgono altre figure. Azioni e intenzioni dei personaggi non trovano una spiegazione e il significato dell’evento resta sospeso.
Il video, ispirato alla Visitazione del Pontormo qui per la prima volta mostrata in un confronto diretto, è stato esposto alla Biennale di Venezia del 1995 riscuotendo grande successo. The Greeting rappresenta un punto di svolta nella carriera di Viola, sia per il recupero della tradizione pittorica rinascimentale che per l’utilizzo di attori, scenografie e produzioni di tipo cinematografico.

width=Bill Viola, The Greeting, 1995, Courtesy Bill Viola Studio

 

Four Hands

L’opera appartiene alla serie The Passions, che ha origine nel 1998 quando Viola è borsista del Getty Research Institute di Los Angeles per lavorare sulla rappresentazione delle passioni. L’artista si ispira all’arte sacra del Medioevo e Rinascimento per mostrare quanto di essa sopravviva nel linguaggio contemporaneo delle espressioni.
In Four Hands gli schermi presentano immagini in movimento delle mani di un ragazzino, di una donna e un uomo di mezza età e di una donna più anziana che compiono gesti lenti, familiari e insoliti, influenzati da fonti che vanno dalle mudrā buddhiste alle tavole chirologiche inglesi del Seicento. Le mani di tre generazioni rappresentano le diverse fasi della vita umana.

width=Bill Viola, Four Hands, 2001, Courtesy Bill Viola Studio

 

Emergence

In Emergence, commissionata dal Getty Museum e parte della serie The Passions, due donne vegliano ai lati di un pozzo. La più giovane si gira verso il sacello da cui compare prima la testa e poi il corpo, pallidissimo, di un giovane che, sollevandosi, fa traboccare l’acqua. Anche l’anziana si volta e assiste all’emersione dell’uomo che, affiorato interamente, cadrebbe se non fosse sostenuto dalle donne che lo depongono per terra coprendolo con un telo: una ne poggia la testa sulle ginocchia, l’altra ne abbraccia il corpo.
Viola si è ispirato all’affresco del Cristo in pietà di Masolino da Panicale del Museo della Collegiata di Empoli, ma – poiché il video non è un’immagine ferma e unica – ha contaminato Emergence con altre suggestioni del passato, derivate dai sarcofagi romani, dalla Pala Baglioni di Raffaello, dalla Pietà Rondanini di Michelangelo, dalla Morte di Marat di David.
L’acqua che sgorga dal sepolcro è simbolo di morte e insieme riferimento alla fuoriuscita dei liquidi amniotici durante il parto, e crea così una narrazione circolare tra l’inizio e la fine della vita. Viola unisce qui pensiero cristiano e spiritualità orientale in un originale sincretismo.

width=Bill Viola, Emergence, 2002, Courtesy Bill Viola Studio

 

The Deluge

In The Deluge numerosi passanti camminano con tranquillità davanti a un edificio appena restaurato, nella luce limpida dell’equinozio autunnale, impegnati in attività quotidiane, ma l’accelerazione crescente dei movimenti delle persone si accompagna poi alla sensazione di catastrofe imminente. Un fragore precede la discesa a precipizio delle scale degli abitanti della casa che cercano di evitare una cascata torrenziale che erompe dalle porte e dalle finestre, travolgendoli. Gli ultimi, infatti, hanno atteso troppo nella sicurezza delle case e devono correre per salvarsi, mentre il diluvio si abbatte con forza sul loro mondo privato. Poi la violenza e la furia si placano e l’acqua lentamente si ritira, lasciando l’edificio intatto e la strada pulita: quando tutto è finito il sole risplende sull’asfalto asciutto.
Viola evoca, con questa seconda sequenza di Going Forth By Day esposta in mostra, i cicli pittorici del passato e l’archetipo mitico del diluvio biblico, utilizzando la monumentalità e il suono per condurre lo spettatore a meditare sulla condizione umana.

width=Bill Viola, The Deluge (Going Forth By Day), 2002, Courtesy Bill Viola Studio

 

Martyrs series

Il termine greco per martire significa “testimone”, ma oggi i mass media trasformano tutti noi in testimoni delle sofferenze altrui. Le vite dei martiri del passato, improntate all’azione, possono contribuire a fare luce sull’inerzia della vita moderna.
Queste quattro figure, mostrando la capacità dell’uomo di sopportare la sofferenza pur di tener fede ai propri principi, rappresentano gli ideali di forza d’animo, perseveranza, resistenza, fino all’accettazione della morte. Sono infatti pronti a sacrificare la vita in nome di un valore superiore. Il riferimento non è ai martiri in senso cristiano ma alle sofferenze della condizione umana.
Nonostante il progressivo e sempre più violento scatenarsi degli elementi naturali, i quattro rimangono saldi nella loro determinazione, nel drammatico passaggio attraverso la morte per arrivare alla luce.

width=Bill Viola, Earth Martyr, Air Martyr, Fire Martyr, Water Martyr (Martyrs series), 2014, Courtesy Bill Viola Studio

 

Orario mostra
Tutti i giorni inclusi i festivi dalle ore 10.00 alle ore 20.00 (ultimo ingresso alle 19.00).
Ogni giovedì dalle ore 10.00 alle ore 23.00 (ultimo ingresso alle 22.00).

Se volete evitare qualsiasi coda ed entrare direttamente in mostra, è possibile acquistare il biglietto online.

Ultimi giorni per visitare Bill Viola. Rinascimento elettronico

C’è tempo solo fino al 23 luglio per visitare Bill Viola. Rinascimento elettronico, la grande mostra che celebra il maestro indiscusso della videoarte contemporanea.
Non lasciatevi sfuggire questi ultimi giorni di esposizione: visite guidate, aperitivi, concerti nel cortile e molto altro vi aspettano a Palazzo Strozzi.

width=In un percorso espositivo unitario tra Piano Nobile e Strozzina la mostra ripercorre – attraverso straordinarie esperienze di immersione tra spazio, immagine e suono – la carriera di questo artista, dalle prime sperimentazioni degli anni settanta fino alle grandi installazioni successive al Duemila.

Nella cornice rinascimentale di Palazzo Strozzi si crea soprattutto uno straordinario dialogo tra antico e contemporaneo attraverso un inedito confronto diretto delle opere di Viola con quei capolavori di grandi maestri del passato che sono stati per lui fonte di ispirazione e ne hanno segnato l’evoluzione del linguaggio.

Per chi volesse visitare la mostra con una delle nostre guide è possibile farlo partecipando alle visite organizzate ogni giovedì alle 17.30 e ogni sabato alle 16.30.

Per info e prenotazioni
da lunedì a venerdì
9.00-13.00; 14.00-18.00
Tel. 055 2469600
prenotazioni@palazzostrozzi.org

width=Inoltre ogni giovedì dalle 18.00 Palazzo Strozzi vi offre un aperitivo nel segno dell’arte.
In concomitanza con l’apertura serale della mostra fino alle 23.00, allo Strozzi Caffè Colle Bereto Winery nel cortile del Palazzo sarà possibile fermarsi per uno speciale apericena. Ai possessori del biglietto di Bill Viola. Rinascimento elettronico è riservato il prezzo scontato di  € 7,00.

Offerta valida ogni giovedì sera fino al 20 luglio.

width=In questi ultimi giorni di mostra nel cortile di Palazzo Strozzi vi aspettano inoltre i concerti della Rassegna Musicale “Giovani musicisti a Palazzo Strozzi” organizzata dall’Associazione Musica con le Ali.
La Rassegna vedrà esibirsi giovani musicisti di grande talento, selezionati nelle migliori istituzioni musicali italiane.

I concerti offrono un viaggio nella storia della musica classica attraverso diversi secoli e stili. Giovani musicisti che reinterpretano le opere di grandi compositori del passato come Tchaikovsky, Beethoven, Brahms, Schumann, e Rachmaninov, ma anche composizioni di autori meno conosciuti, ma di grande bellezza, come Geminiani, Corelli e Respighi.

Un’opportunità per far conoscere i numerosi e diversi talenti musicali che si sono formati sul nostro territorio e per diffondere la musica classica ad un pubblico nuovo e giovane, in un contesto estremamente suggestivo e diverso dal solito.

Tutti i concerti si terranno nel cortile di Palazzo Strozzi.
Ingresso libero.

width=Orario mostra Bill Viola. Rinascimento elettronico
Tutti i giorni inclusi i festivi dalle ore 10.00 alle ore 20.00 (ultimo ingresso alle 19.00).
Ogni giovedì dalle ore 10.00 alle ore 23.00 (ultimo ingresso alle 22.00).

Se volete evitare qualsiasi coda ed entrare direttamente in mostra, a questo link è possibile acquistare il biglietto online.

Bill Viola. Rinascimento elettronico in 5 capolavori

Fino al 23 luglio 2017 la Fondazione Palazzo Strozzi presenta al pubblico Bill Viola. Rinascimento elettronico, la mostra che celebra il maestro indiscusso della videoarte contemporanea.
In un percorso espositivo unitario tra Piano Nobile e Strozzina la mostra ripercorre – attraverso straordinarie esperienze di immersione tra spazio, immagine e suono – la carriera di questo artista, dalle prime sperimentazioni degli anni settanta fino alle grandi installazioni successive al Duemila.

Esplorando spiritualità, esperienza e percezione Viola indaga l’umanità: persone, corpi, volti sono i protagonisti delle sue opere, caratterizzate da uno stile poetico e fortemente simbolico in cui l’uomo è chiamato a interagire con forze ed energie della natura come l’acqua e il fuoco, la luce e il buio, il ciclo della vita e quello della rinascita.

Abbiamo selezionato per voi 5 capolavori del videoartista americano fra le opere esposte a Palazzo Strozzi in questa grande mostra.

 

The Crossing

L’immagine di un uomo somigliante all’artista avanza in uno spazio buio e, quando sta per riempire l’inquadratura, si ferma e fissa lo spettatore. Ai suoi piedi compare una fiamma votiva, il fuoco divampa, si diffonde sul pavimento e poi risale il corpo. Mentre un suono fragoroso satura lo spazio, la figura viene inghiottita da un vampata, che si placa lasciando qualche fiammella sul pavimento, quindi l’immagine torna nera e il ciclo si ripete. Sull’altro schermo avanza la stessa sagoma umana. Anch’essa si ferma, un fiotto d’acqua sgorga sulla sua testa e si trasforma in una cascata che l’inonda mentre un suono assordante riempie l’ambiente. La cascata si placa riducendosi a qualche goccia, ma la sagoma è scomparsa e anche questo lato dello schermo ridiventa nero con una ciclicità che si ripete senza interruzione.
Si tratta di una delle prime opere nelle quali l’artista lavora in modo grandioso con i due elementi naturali e ricorda riti iniziatici presenti in molte culture. Si assiste al violento annientamento della persona a opera delle forze naturali opposte di fuoco e acqua, necessario per raggiungere la trascendenza, in un’installazione che per la grandiosità, il forte contrasto tra luce e buio, il suono potente, ha le caratteristiche di uno spettacolo teatrale barocco.

width=Bill Viola, The Crossing, 1996, Courtesy Bill Viola Studio

 

The Path

Durante il solstizio d’estate una pineta è percorsa, alle prime luci del giorno, da un flusso di persone, tutte diverse e appartenenti alle più svariate età ed estrazioni sociali. Dietro questo flusso ininterrotto non sembra celarsi alcun ordine o sequenza. Sono viaggiatori in cammino, che procedono con ritmi differenti sul “sentiero della vita”, muovendosi in un spazio tra due mondi.
Il video è il secondo di Going Forth By Day, un vero e proprio “ciclo di affreschi digitale” realizzato per il Deutsche Guggenheim Berlin, costituito da cinque scene, di cui fanno parte The Path e The Deluge, presenti in mostra. Per quanto ambientato nel mondo contemporaneo, il ciclo si lega alle opere del passato: per The Path il riferimento è alle Storie di Nastagio degli Onesti, oggi al Prado, che Botticelli e la sua bottega eseguirono nel 1483 ispirandosi a Boccaccio. Nel Decameron la vicenda è collocata nella pineta di Classe, e narra la punizione d’oltretomba a cui possono assistere anche i vivi: un cavaliere infernale insegue una fanciulla colpevole in vita di aver dileggiato l’uomo che l’amava spingendolo al suicidio. La scena avviene dunque in uno spazio che congiunge i due mondi, come nell’opera di Viola.

width=Bill Viola, The Path, 2002, Courtesy Bill Viola Studio

 

Inverted Birth

Inverted Birth descrive cinque fasi di risveglio attraverso una serie di trasformazioni violente. Un uomo è in piedi nel buio inzuppato da un liquido nero, e il rumore cupo dello spazio vuoto è punteggiato dal suono delle gocce. Poco a poco il liquido comincia a sollevarsi, poi il movimento ascendente si intensifica sfociando in un fragoroso diluvio. La cupa disperazione del nero muta in paura mentre il liquido sfuma nel rosso, e l’uomo conserva le forze. Un fiotto di liquido bianco reca sollievo e nutrimento, seguito dall’azione purificatrice dell’acqua. Infine, una lieve foschia porta accettazione, risveglio e nascita.
I liquidi rappresentano l’essenza della vita umana: terra, sangue, latte, acqua e aria, e il ciclo della vita dalla nascita alla morte, qui invertito in una trasformazione dall’oscurità alla luce.

width=Bill Viola, Inverted Birth, 2014, Courtesy Bill Viola Studio

 

Man Searching for Immortality / Woman Searching for Eternity

Le immagini di un uomo e una donna anziani, nudi e dapprima in bianco e nero, sono proiettate su due lastre di granito nero che formano un dittico. I due camminano verso lo spettatore guardandolo a tratti negli occhi, poi accendono una torcia ed esaminano attentamente e con lentezza il proprio corpo per trovare tracce di malattia o corruzione.
La luce crea un’aureola dorata che ricorda la pittura tre-quattrocentesca, poi il granito colora progressivamente la loro pelle che finisce per fondersi con la pietra e le figure si dissolvono nella materia da cui sono emerse.
Si tratta di dipinti in movimento, immagini animate, veri e propri tableaux vivants che rinviano – ribaltata – alla tradizione iconografica, soprattutto nordica, delle figure giovanili di Adamo ed Eva. La luce disegna graficamente, come in un’incisione di Dürer, le tracce del tempo sui loro corpi, che vengono indagati con grande scrupolo, in un confronto solitario ed eroico, nella sua terribile quotidianità, con l’ineluttabilità della morte.

width=Bill Viola, Man Searching for Immortality / Woman Searching for Eternity, 2013, Courtesy Bill Viola Studio and Blain|Southern, London

 

The Reflecting Pool

The Reflecting Pool è un vero e proprio manifesto dell’arte elettronica in cui Viola esplora caratteristiche e potenzialità del medium video e concentra le principali tematiche che svilupperà in seguito: manipolazione del tempo, rapporto dell’uomo con il mondo, riflessione sull’immagine, acqua come simbolo di purificazione e di avvicinamento a un percorso iniziatico.
Un uomo esce da un bosco, si ferma davanti a una piscina e di lui si vedono sia il corpo che il riflesso sull’acqua. Spicca un salto per tuffarsi vestito, e la sua immagine rimane bloccata; mentre per lui il tempo si arresta, la superficie dell’acqua registra eventi percepibili sia come movimenti della superficie che come riflessi, che non includono però quello del suo corpo che gradualmente scompare, per riapparire in mezzo alla vasca. Ne esce, adesso nudo, per allontanarsi nel bosco da cui è venuto. La realizzazione del video è stata estremamente complessa in epoca pre-digitale, e ha richiesto una camera fissa e diverse riprese fatte dissolvere l’una sull’altra per ottenere la transizione delle immagini ricercata e sottolineare la complessità della percezione

width=Bill Viola, The Reflecting Pool, 1977-1979, Courtesy Bill Viola Studio

 

Per orientare il visitatore nella sua visita, Palazzo Strozzi ha realizzato il Booklet della mostra, contenente le piante del Piano Nobile e della Strozzina e i testi di approfondimento di ogni opera esposta in Bill Viola. Rinascimento elettronico. Il booklet è disponibile gratuitamente presso la biglietteria di Palazzo Strozzi oppure scaricabile a questo link.

#StrozziNight
L’organizzazione di una serata dedicata ai giovani

È un pomeriggio di inizio aprile a Palazzo Strozzi e 14 ragazzi tra i 17 e i 18 anni discutono animatamente sull’organizzazione dell’evento dedicato ai giovani che si terrà qui il 1° giugno: la #StrozziNight. La serata coinvolgerà gli spazi espositivi dedicati alla mostra Bill Viola. Rinascimento Elettronico e il cortile del Palazzo, con varie iniziative dedicate alla scoperta dell’artista da parte dei giovanissimi.

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Un evento conclusivo del nostro percorso di Alternanza scuola-lavoro, che durante l’anno ci ha permesso di scoprire il dietro le quinte dell’organizzazione di mostre ed eventi qui a Palazzo Strozzi. Nelle sale della mostra, noi studenti saremo a disposizione del pubblico per discutere e introdurre le opere esposte, mentre nel cortile sarà organizzato uno speciale aperitivo con dj-set di Biga e Millelemmi.

Coordinati dal team della Fondazione, noi ragazzi siamo stati incaricati della gestione di ogni fase organizzativa dell’evento, a partire dall’ideazione delle iniziative per la serata fino alla sua promozione anche attraverso i social media.

width=Momenti dell’incontro che porterà alla realizzazione dei materiali grafici della serata.

 

Dopo un’iniziale brainstorming per raccogliere idee in vista dell’evento, ciascuno di noi è stato collocato in un gruppo di lavoro, a seconda dei propri interessi e delle proprie capacità. Alcuni sono diventati i resposabili della promozione della #StrozziNight, ad esempio attraverso la realizzazione e la distribuzione di locandine e manifesti. Altri della sua comunicazione tramite i social network di Palazzo Strozzi, e dell’ideazione di un contest dedicato alla serata su Facebook e su Instagram. Altri ancora si sono occupati di documentare l’attività dei gruppi scattando foto per la Fondazione o scrivendo degli articoli per il blog di Palazzo Strozzi.

width=I ragazzi, divisi in team, lavorano con i tutor all’organizzazione della #StrozziNight.

 

«Un’inizitiva impegnativa» ha detto Fiammetta Nesta, “alternante” del Liceo Michelangiolo di Firenze, che si è occupata della promozione della #StrozziNight, «ma anche molto coinvolgente, che mi ha permesso di capire come ci si sente a far parte del retroscena di un evento». Secondo Giuliana di Bari, del liceo statale Machiavellli-Capponi, impegnata nella comunicazione online della serata, «L’organizzazione dei gruppi è stata molto efficace e ci ha permesso di vedere fin da subito i risultati del nostro lavoro, soprattutto per quanto riguarda la diffusione tramite i social».

width=Alcuni degli scatti realizzati per promuovere la serata tramite i canali social di Palazzo Strozzi.

 

Un progetto insomma che ci sembra aver colto al meglio il significato dell’Alternanza scuola-lavoro, dando la possibilità a noi studenti di sperimentare un ambito lavorativo, quello della gestione di eventi ed iniziative culturali, che a Firenze più che altrove è sempre più rilevante. Ma anche un’ottima occasione per mettersi alla prova ed entrare in contatto con artisti, nel nostro caso Ai Weiwei e Bill Viola, che sebbene non siano inclusi nel canonico programma di Storia dell’arte, esercitano una notevole influenza nel mondo in cui viviamo e che per questo è stato molto interessante approfondire.

Martina Venturini
“Alternante” dell’ISIS Machiavelli-Capponi di Firenze

Foto:
Rosa Bucher “alternante” del liceo classico Michelangiolo di Firenze
Veronica Cappelletti “alternante” dell’ISIS Capponi-Machiavelli

 

L’evento #StrozziNight vi aspetta a Palazzo Strozzi giovedì 1° giugno con una serata speciale dedicata ai giovani. Gli studenti coinvolti nel percorso di Alternanza Scuola-Lavoro prenderanno il controllo di Palazzo Strozzi!

L’evento si inserisce nel calendario di “AL-MUSEO”, serie di appuntamenti dedicati ai progetti di Alternanza Scuola-Lavoro organizzati all’interno dei musei toscani e promossi dalla Regione Toscana.

Il Museo della Collegiata di Sant’Andrea a Empoli e Bill Viola

Durante il mese di maggio, alcuni studenti di scuole superiori fiorentine – nell’ambito del progetto di Alternanza scuola-lavoro realizzato a Palazzo Strozzi – hanno raccontato sul nostro blog il loro viaggio oltre i confini di Palazzo Strozzi e della mostra Bill Viola. Rinascimento elettronico, alla scoperta di alcuni luoghi dell’itinerario del Fuorimostra con cui scoprire e approfondire l’arte del videoartista americano.
Di seguito l’esperienza di Giulio e della sua visita al Museo della Collegiata di Sant’Andrea a Empoli, dove è esposta l’opera di Bill Viola
Sharon.

width=Il Museo della Collegiata di Sant’Andrea a Empoli, foto Alessandro Moggi.

Oltre ai nostri regolari impegni, di recente a noi “alternanti” è stata affidata un’altra missione da portare a termine: andare in trasferta per conto della Fondazione Palazzo Strozzi al Museo della Collegiata di Sant’Andrea a Empoli.

Quest’ultimo è ubicato dagli anni Trenta nell’antico palazzo della Propositura, attiguo alla Collegiata di Sant’Andrea. Danneggiato dai bombardamenti durante la guerra e riaperto nel 1956, l’ultimo allestimento risale al 1990.

Tra le varie opere che compongono la collezione, una delle più pregiate è il Cristo in pietà di Masolino da Panicalesolitamente esposto nella sala che originariamente era la piccola chiesa di San Giovanni Evangelista, trasformata nel 1464 in un battisteroche ora può essere temporaneamente ammirata a Palazzo Strozzi accanto alle opere del videoartista Bill Viola.

width=La prima sala del Museo della Collegiata di Sant’Andrea a Empoli, foto Alessandro Moggi.

Durante la nostra trasferta, svoltasi giovedì 11 maggio, io e Veronica (incaricata di documentare con alcuni scatti la nostra visita), abbiamo avuto la possibilità di ammirare il nuovo allestimento del Museo di Empoli, dove il capolavoro di Masolino è stato temporaneamente sostituito dall’opera Sharon di Bill Viola, parte dell’installazione The Dreamers.

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L’opera di Bill Viola Sharon, 2013, courtesy Bill Viola Studio.

Tema centrale nell’arte di questo videoartista, l’acqua riveste un ruolo di fondamentale importanza nell’opera.
In Bill Viola però l’acqua evoca temi e significati unici rispetti agli altri artisti. All’età di 6 anni l’artista si ritrovò in pericolo di vita, essendosi gettato senza saper nuotare in un lago, dal quale fortunatamente lo zio lo salvò.

Nonostante l’esperienza potenzialmente traumatica, in Viola ne è rimasto un ricordo positivo e piacevole di quel mondo sommerso sotto la superficie. Come se quell’universo calmo e ovattato dove si ritrovò a galleggiare fungesse da cura e protezione dalla vita di tutti i giorni. Una sorta di locus amoenus, un’oasi di tranquillità.
Quest’ultima impressione in particolare è rievocata molto bene dall’espressione calma, quasi beata della protagonista di Sharon che, nonostante si trovi completamente sommersa,  invece di essere soffocata dall’acqua sembra cullata dalla corrente che le fa compiere piccoli gesti controllati. Inoltre, la massa d’acqua che l’avvolge si muove creando suoni ovattati, che si sostituiscono come una ninna nanna al silenzio che trasmette la scena.

width=Giulio Pancani al Museo della Collegiata di Sant’Andrea a Empoli, foto Veronica Cappelletti “alternante” dell’ISIS Capponi-Machiavelli.

La collezione del Museo esposta in questa sala, essendo composta quasi esclusivamente da parti di affreschi appartenenti alla precedente struttura (la Chiesa di San Giovanni Evangelista) o comunque da parti architettoniche di essa, quali per esempio il fonte battesimale, crea un ambiente simile ad una chiesa, dove il silenzio religioso che vi regna si fonde in maniera perfetta con i sottofondi che Bill Viola v’introduce, rendendo questo quasi silenzio denso di significato.

Giulio Pancani
“Alternante” dell’ISIS Capponi-Machiavelli

 

Per rafforzare la collaborazione fra Palazzo Strozzi e il Museo della Collegiata di Sant’Andrea, ai possessori del biglietto della mostra Bill Viola. Rinascimento elettronico è concesso l’ingresso ridotto a € 2,00 anziché € 3,00. Allo stesso modo ai possessori del biglietto del Museo della Collegiata di Sant’Andrea è concesso il biglietto ridotto a € 9,50 per la mostra a Palazzo Strozzi.

L’iniziativa si inserisce nel progetto Piccoli Grandi Musei della Fondazione CR Firenze

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Il Complesso di Santa Maria Novella nel Fuorimostra di Bill Viola

Continua il viaggio dei nostri studenti dell’Alternanza Scuola-Lavoro oltre i confini di Palazzo Strozzi e della mostra Bill Viola. Rinascimento elettronico, alla scoperta di una selezione di luoghi dell’itinerario del Fuorimostra con cui scoprire e approfondire l’arte del videoartista americano.
Questa settimana Martina “prende il controllo” del blog di Palazzo Strozzi e ci accompagna all’interno del Complesso di Santa Maria Novella, dove è esposta l’opera di Bill Viola
Tempest (Study for the Raft).

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Mentre facciamo il nostro ingresso all’interno del Complesso di Santa Maria Novella, lasciato alle spalle il trambusto della stazione di metà giornata, Veronica ed io ci sentiamo come trasportate in un mondo atemporale.
Siamo qui per il nostro progetto di Alternanza scuola-lavoro gestito da Palazzo Strozzi, e oggi andremo alla scoperta di una delle opere di Bill Viola che fanno parte dell’itineriario del Fuorimostra Bill Viola. Rinascimento elettronico, esposta nel Complesso di Santa Maria Novella.

Oltrepassata la porta di vetro della biglietteria, camminiamo un po’ intimorite tra gli spazi silenziosi del Chiostrino dei Morti e attraversiamo il colonnato del Chiostro Verde, dirette al Refettorio.
Ci troviamo di fronte a quattro degli affreschi sulle Storie della Genesi che originariamente si trovavano sulle pareti del Chiostro Verde di Santa Maria Novella. A detta delle fonti, i dipinti furono realizzati “a sugo d’erbe e terra verde”, in riferimento alla tecnica di pittura prevalentemente a monocromo verdeterra impiegata dagli artisti e da cui prende nome il Chiostro.

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Sopra il Chiostro Verde all’interno del Complesso Di Santa Maria Novella.
Sotto il Refettorio all’interno del Complesso Di Santa Maria Novella, foto Veronica Cappelletti.

 

Fra questi affreschi il Diluvio e recessione delle acque, capolavoro del maestro toscano Paolo Uccello è temporanemente esposto a Palazzo Strozzi, in dialogo con l’opera The Deluge di Bill Viola.
Al suo posto, una proiezione dell’affresco affiancata da una video installazione di Bill Viola, Tempest (Study for the Raft).

width=La proiezione del Diluvio di Paolo Uccello e la video installazione di Bill Viola, Tempest (Study for the Raft), foto Alessandro Moggi.

 

Il video raffigura un gruppo di uomini e donne improvvisamente travolti da un violento getto d’acqua. Il dolore espresso dai loro volti, le diverse reazioni di chi tenta di resistere o si lascia cadere impotente, proseguono il tema dell’affresco di Paolo Uccello, per condurlo ad una riflessione sulla sofferenza umana. I tempi rallentati del video ci permettono di cogliere i piccoli gesti di solidarietà di chi tenta di aiutare gli altri a rialzarsi, così come l’estremo patimento di chi cade. Il flusso d’acqua cessa bruscamente e lascia gli esseri umani ancora frastornati.

width=width=L’opera di Bill Viola Tempest (Study for The Raft), 2005, courtesy Bill Viola Studio.

 

Un’ulteriore ripresa del tema dell’acqua e del diluvio ci viene forse involontariamente suggerita dai pannelli esplicativi dove troviamo riferimenti al restauro degli affreschi a seguito dell’alluvione di Firenze del 1966.

Concludiamo la nostra visita con una passeggiata lungo il Chiostro Grande e ci prendiamo del tempo per riflettere su quanto abbiamo visto nella sua atmosfera sospesa. Torniamo sui nostri passi e concludiamo la visita ammirando gli affreschi alle pareti del Chiostro Verde.

Martina Venturini
“Alternante” dell’ISIS Machiavelli-Capponi di Firenze

width=Il Chiostro Grande all’interno del Complesso Di Santa Maria Novella.

Santa Maria Novella entra così a far parte del percorso del Fuorimostra: per tutta la durata della mostra a Palazzo Strozzi (fino al 23 luglio) i possessori del biglietto d’ingresso del complesso monumentale di Santa Maria Novella avranno diritto a una riduzione sulla tariffa di accesso alla mostra di Palazzo Strozzi a € 9,50.

Il Museo dell’Opera del Duomo e Bill Viola

Nelle prossime settimane alcuni studenti di scuole superiori fiorentine – entrati a far parte dello staff della Fondazione Palazzo Strozzi grazie al progetto di Alternanza scuola-lavoro – vi accompagneranno sul nostro blog oltre i confini di Palazzo Strozzi e della mostra Bill Viola. Rinascimento elettronico, alla scoperta di una selezione di luoghi dell’itinerario del Fuorimostra con cui scoprire e approfondire l’arte del videoartista americano.
Questo è il racconto dell’esperienza di Alice al Museo dell’Opera del Duomo, dove due opere di Bill Viola sono esposte in dialogo con i capolavori del Museo stesso.

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Appena dopo l’uscita di scuola, io e la mia compagna di lavoro, Rosa ci troviamo a camminare con lo zaino in spalla fra le suggestive vie del centro storico fiorentino, destinazione: Museo dell’Opera del Duomo.
Io e Rosa facciamo parte del progetto di Alternanza scuola-lavoro gestito da Palazzo Strozzi e oggi il nostro compito è seguire quelle opere di Bill Viola che non si trovano a Palazzo Strozzi ma che con esso dialogano, nell’itinerario del Fuorimostra Bill Viola. Rinascimento elettronico.

Dopo un elegante corridoio dove i nomi impressi di grandi artisti accompagnano il visitatore, il Museo si apre nell’aulico Salone del Paradiso.
L’enorme sala bianca è progettata per replicare lo spazio che si estende fra il Battistero e il Duomo, chiamato Paradiso dai cristiani in allusione alla gioia dei battezzati che si avviavano verso l’Eucarestia.
Il complesso percorso museale consente un viaggio attraverso sette secoli di storia e racchiude più “musei dentro il museo”.

width=Il Salone del Paradiso al Museo dell’Opera del Duomo

A destra del Salone del Paradiso, in una stanza dove sono esposti frammenti marmorei ornamentali si trova la prima delle due opere di Bill Viola esposte in questo Museo: Acceptance, un pannello digitale di medie dimensioni che irrompe violento nella sala quasi asettica.
In Acceptance l’immagine di una nuda donna in bianco e nero, dall’espressione straziata dal dolore, sembra sgorgare ella stessa acqua fino a scomparire davanti alla vista dello spettatore.
L’incontro con l’opera ci lascia abbastanza spiazzate.
Guardando infatti la donna che si allontana in chiusura del video, si ha l’impressione di osservare qualcosa di immerso nelle acque, quasi fossimo state anche noi inondate dal getto d’acqua e dal suo conseguente dolore.

width=A destra l’opera di Bill Viola Acceptance, 2008, esposta al Museo dell’Opera del Duomo, foto Vincenzo Capalbo. A sinistra l’opera, courtesy Bill Viola Studio.

A pochi metri di distanza nella più intima Tribuna di Michelangelo si trova la seconda opera di Bill Viola in esposizione al Museo dell’Opera del Duomo: Observance.
L’opera è posta in dialogo con la magnifica Pietà Bandini di Michelangelo e qui il netto contrasto fra la classicità del marmo e la modernità del video appare quasi straniante.
In Observance viene descritto il dolore di donne e di uomini del nostro tempo, diversi fra loro ma soprattutto uniti dal comune legame con l’evento luttuoso. I volti attoniti guardano tutti fuori dalla dimensione del video ma mai verso lo spettatore, andando a rafforzare l’impressione di un profondo dolore intimo.

width=L’opera di Bill Viola Observance, 2002, esposta al Museo dell’Opera del Duomo in dialogo con la Pietà Bandini di Michelangelo, foto Alessandro Moggi.

La nostra esperienza nell’immenso Museo si conclude inevitabilmente davanti alla lignea Maria Maddalena penitente di Donatello, il corpo completamente ricoperto dagli ondulati capelli e la forte espressione sfigurata dalla penitenza non possono non richiamare la straziante immagine femminile di Acceptance.

width=La Sala della Maddalena al Museo dell’Opera del Duomo

Alice Consigli
“Alternante” del liceo classico Michelangiolo di Firenze

 

Per rafforzare l’importante collaborazione fra Palazzo Strozzi e il Grande Museo del Duomo è possibile visitare la mostra Bill Viola. Rinascimento elettronico insieme al Museo dell’Opera del Duomo e al Battistero di San Giovanni grazie a uno speciale biglietto congiunto.

Il Fuorimostra Bill Viola. Rinascimento elettronico

Presentare una grande mostra dedicata a Bill Viola a Palazzo Strozzi significa proporre al pubblico di Firenze le opere di uno dei più celebrati artisti del panorama contemporaneo internazionale.

Allo stesso tempo significa anche celebrare la speciale relazione tra l’artista americano e la città di Firenze. È qui che Viola ha lavorato tra il 1974 e il 1976, quale primo assistente e direttore tecnico per gli artisti venuti a produrre le loro opere nello studio art/tapes/22, pioneristico laboratorio dedicato alla videoarte in via Ricasoli al numero 22.
Bill Viola, che nello studio sarà chiamato il “tecnico americano”, collabora con numerosi giovani ma già importanti autori italiani e stranieri che si alternano nello studio di produzione fra i quali Urs Lüthi, Joan Jonas, Arnulf Rainer, Douglas Davis, Gino De Dominicis, Taka Ito Iimura, Alvin Lucier, Les Levine, Charlemagne Palestine, Giulio Paolini e Giuseppe Chiari.

width=Bill Viola durante il suo soggiorno a Firenze come direttore tecnico di art/tape/22 tra il 1974 e il 1976. Photo © Gianni Melotti, Firenze
A Firenze Bill Viola incontra inoltre l’arte del passato come viva, ancora nei luoghi per i quali è stata originariamente pensata, non raggelata e decontestualizzata nei musei, a contatto con i capolavori dei grandi maestri dell’arte toscana che Viola prenderà come riferimenti e modelli per molte delle sue opere.

Il Fuorimostra Bill Viola. Rinascimento elettronico (sempre scaricabile e gratuito sul sito di Palazzo Strozzi) vi condurrà, grazie a una guida e a una mappa, in un itinerario con cui scoprire e approfondire l’arte di Bill Viola.
L’esposizione trova così una diretta prosecuzione in altri sei diversi luoghi di Firenze e della Toscana, in musei e istituzioni quali il Grande Museo del Duomo, il Museo di Santa Maria Novella e le Gallerie degli Uffizi a Firenze, ma anche con le città di Empoli, Arezzo e Carmignano, permettendo la creazione di specifiche collaborazioni culturali con l’obiettivo di valorizzare mete e beni del territorio.

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Nelle prossime settimane alcuni studenti di scuole superiori fiorentine – entrati a far parte dello staff della Fondazione Palazzo Strozzi grazie al progetto di Alternanza scuola-lavoro – vi accompagneranno oltre i confini di Palazzo Strozzi e della mostra Bill Viola. Rinascimento elettronico, alla scoperta di una selezione di luoghi del Fuorimostra.

Alice, Giulio, Martina, Rosa e Veronica “prenderanno il controllo” del blog di Palazzo Strozzi, raccontando tramite le loro testimonianze e le loro foto le proprie personali esperienze di visita.
Esperienze e punti di vista inediti in cui il confronto fra antico e contemporaneo e il dialogo delle opere di Bill Viola con alcuni capolavori e luoghi iconici dell’arte del passato saranno i temi centrali. A decidere cosa dire e come dirlo saranno i ragazzi. Un percorso quindi non solo fisico, ma fatto di contaminazioni e relazioni fra epoche lontane e raccontato sul nostro blog grazie all’incontro fra diverse generazioni, in uno scambio di esperienze e crescita reciproca.

width=Opere e luoghi compresi nel Fuorimostra Bill Viola. Rinascimento elettronico. Dall’alto a sinistra in senso orario: l’allestimento presso il Museo di Santa Maria Novella; Bill Viola, Tempest (Study for The Raft), 2005; Bill Viola, Sharon, 2013; l’allestimento presso il Museo dell’Opera del Duomo.


Insieme a questo viaggio, il Fuorimostra propone anche un ricco programma di collaborazioni con musei, istituzioni culturali e partner locali e internazionali insieme ai quali, durante i mesi della mostra, verranno proposti cicli di conferenze, film ed eventi speciali.
L’iniziativa conferma il ruolo di Palazzo Strozzi come catalizzatore per Firenze e la Toscana, sempre ricercando sinergie in grado di amplificare il valore culturale delle proprie mostre e sperimentare innovative e variate forme di collaborazioni.

Scopri tutti i luoghi e gli appuntamenti sul sito di Palazzo Strozzi e continuate a seguirci per esplorare, insieme ai ragazzi dell’Alternanza scuola-lavoro alcune di queste importanti collaborazioni.

 

L’iniziativa si inserisce nel progetto Piccoli Grandi Musei della Fondazione CR Firenze

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Vademecum della mostra Bill Viola. Rinascimento elettronico

In un percorso espositivo unitario tra Piano Nobile e Strozzina la mostra Bill Viola. Rinascimento elettronico ripercorre – attraverso straordinarie esperienze di immersione tra spazio, immagine e suono – la carriera di questo maestro della videoarte, dalle prime sperimentazioni degli anni Settanta fino alle grandi installazioni successive al Duemila. Esplorando spiritualità, esperienza e percezione Viola indaga l’umanità: persone, corpi, volti sono i protagonisti delle sue opere, caratterizzate da uno stile poetico e fortemente simbolico in cui l’uomo è chiamato a interagire con forze opposte ed energie della natura come acqua e fuoco, luce e buio, e il ciclo di vita, morte e rinascita.

Per orientare il visitatore nella sua visita, Palazzo Strozzi ha realizzato il Booklet della mostra, contenente le piante del Piano Nobile e della Strozzina e i testi di approfondimento di ogni opera esposta in Bill Viola. Rinascimento elettronico. Il booklet è disponibile gratuitamente presso la biglietteria di Palazzo Strozzi oppure scaricabile a questo link.

width=La mostra trova la sua sede ideale nella cornice rinascimentale di Palazzo Strozzi, iniziando dal Piano Nobile, dove – oltre all’esposizione di alcune fra le più importanti opere di Bill Viola come The Crossing, The Path, e Inverted Birth – si crea uno straordinario dialogo tra antico e contemporaneo attraverso un inedito confronto diretto delle opere di Viola con quei capolavori di grandi maestri del passato che sono stati per lui fonte di ispirazione e hanno segnato l’evoluzione del suo linguaggio.

width=In mostra, per la prima volta, si potrà vedere dal vivo e nello stesso ambiente l’accostamento di The Greeting di Bill Viola e la Visitazione del Pontormo che lo ha ispirato, Catherine’s Room di Bill Viola insieme a Caterina da Siena e quattro beate domenicane del pittore tardogotico Andrea di Bartolo, il dialogo fra Emergence di Bill Viola e il Cristo in pietà di Masolino da Panicale che il video cita letteralmente, The Deluge di Bill Viola a confronto con Il Diluvio universale e recessione delle acque di Paolo Uccello, e Man Searching for Immortality/Woman Searching for Eternity di Bill Viola insieme alle due tavole Adamo ed Eva di Lukas Cranach.

width=Immagini della mostra al Piano Nobile. Foto Alessandro Moggi

Il percorso continua nella Strozzina dove si celebra la speciale relazione tra Bill Viola e la città di Firenze. È qui infatti che l’artista (nato a New York nel 1951 e il cui nonno era di origini italiane) ha lavorato agli inizi della sua carriera quando, tra il 1974 e il 1976, è stato direttore tecnico di art/tapes/22, straordinario centro di produzione e documentazione del video. Un periodo raccontato attraverso le foto di Gianni Melotti nella sala Firenze Settanta e alcuni lavori di Bill Viola di quegli anni come Eclipse e Il Vapore.
In mostra, fra le altre opere, anche The Reflecting Pool (1977-1979), vero e proprio manifesto dell’arte elettronica in cui Viola esplora caratteristiche e potenzialità del medium video e concentra le principali tematiche che svilupperà in seguito.

width=Immagini della mostra in Strozzina. Foto Alessandro Moggi

Inoltre tante sono le possibilità per rendere speciale la vostra visita a Bill Viola. Rinascimento elettronico a Palazzo Strozzi come il Kit Famiglie e il Kit Disegno, sempre disponibili gratuitamente al Punto Info in mostra.
Al Piano Nobile sono inoltre a disposizione dei visitatori due touchscreen interattivi che permettono di approfondire i temi, le opere in mostra e le speciali collaborazioni fuori Palazzo Strozzi, scoprire contenuti speciali dedicati alla biografia di Bill Viola, e anche inviare una cartolina digitale ai propri amici.
In Strozzina è presente infine una Sala Lettura, dedicata ai visitatori che vogliano approfondire la conoscenza di Bill Viola e delle sue opere, oppure a chi voglia un momento di pausa dalla visita.

width=La Sala Lettura. Foto Alessandro Moggi

Il rapporto di Viola con la storia e l’arte toscane viene inoltre esaltato attraverso importanti collaborazioni con musei e istituzioni quali il Grande Museo del Duomo, le Gallerie degli Uffizi, il Museo di Santa Maria Novella a Firenze, e con le città di Empoli e Arezzo.
Richiedi in biglietteria il Fuorimostra Bill Viola. Rinascimento elettronico che raccoglie queste collaborazioni e propone un itinerario con cui, a partire da Palazzo Strozzi e attraverso altri sei diversi luoghi del territorio, scoprire e approfondire l’arte di Bill Viola.
Continuate a seguirci per scoprire nel dettaglio questa pubblicazione e i luoghi coinvolti.

L’esperienza dell’Alternanza scuola-lavoro a Palazzo Strozzi

Quest’anno, durante l’anno scolastico 2016-2017, 14 ragazzi, per la metà studenti dell’ISIS Capponi-Machiavelli e per l’altra del liceo classico Michelangiolo, hanno avuto la possibilità di entrare a far parte dello staff della Fondazione Palazzo Strozzi, grazie al progetto di Alternanza scuola-lavoro.

L’Alternanza è un’esperienza formativa attuata dalla riforma scolastica della Buona scuola, per unire sapere e saper fare, orientare le aspirazioni degli studenti e aprire didattica e apprendimento al mondo esterno.
La Fondazione Palazzo Strozzi dal 2016 collabora con le scuole per il compimento di una parte delle ore totali che gli studenti dell’ultimo triennio dovranno completare.

Questa interazione tra i ragazzi (fra cui il sottoscritto) e la Fondazione Palazzo Strozzi ha lo scopo d’integrare gli studenti nell’organizzazione delle mostre partendo da mansioni semplici fino a incarichi via via più complessi e impegnativi, ma al tempo stesso più stimolanti.

width=Foto Martino Margheri

Inizialmente noi ragazzi abbiamo avuto un ruolo attivo nella preparazione dei materiali utilizzati dalla Fondazione per promuovere la conoscenza delle mostre agli insegnanti delle varie scuole della città di Firenze e della regione Toscana.

Successivamente abbiamo avuto l’opportunità di inserirci attivamente nelle mostre stesse come guide di quest’ultime, partecipando alle speciali aperture del giovedì sera nell’ambito del progetto chiamato Giovedì per i giovani, organizzato da Palazzo Strozzi.
In particolare abbiamo preso parte alla mostra dedicata a un artista cinese che negli ultimi tempi ha fatto molto parlare di sé: Ai Weiwei. Durante il corso di queste serate ci è stato affidato il compito di fare comprendere meglio la mostra Ai Weiwei. Libero, raccontandola ai suoi visitatori secondo il nostro personale punto di vista.

width=Foto Martino Margheri

Ora la nostra attenzione si è spostata sulla mostra in corso e sulle nuove e differenti tematiche e concetti proposti dal videoartista statunitense che ha avuto con la città di Firenze una relazione importante per lo sviluppo della propria attività e carriera artistica: Bill Viola.
Il confronto tra le sue opere e alcuni capolavori di grandi maestri d’arte del passato (tra i quali figurano nomi come Pontormo e Masolino) rappresenterà un’importante sfida per noi ragazzi e un’opportunità per avere una visione più completa del panorama artistico internazionale (n.d.r. il prossimo Giovedì per i giovani si terrà il 20 aprile 2017).

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Inoltre, in concomitanza con la mostra Bill Viola. Rinascimento elettronico e la fine dell’anno scolastico, noi ragazzi abbiamo avuto l’incarico di organizzare, sotto le direttive dei nostri tutor all’interno della Fondazione, una serata che si terrà giovedì 1° giugno negli spazi dell’esposizione e nel cortile di Palazzo Strozzi.

Una serata speciale, durante la quale noi “alternanti” ci troveremo in prima linea nelle fasi di progettazione e di realizzazione e che richiederà un nostro importante e profondo contributo.

Continuate a seguire i canali di Palazzo Strozzi per essere aggiornati sui nostri progressi e per avere maggiori dettagli sulla serata!

Giulio Pancani
“Alternante” dell’ISIS Capponi-Machiavelli